SOCIETÀ

Dall'America di Obama all'America di Trump

Alessandro Portelli, uno dei maggiori esperti italiani di letteratura e cultura americana, di storia orale e antropologia musicale, dialoga con Anna Scacchi e Vincenzo Romania (Università di Padova).

È recente l’annuncio da parte del presidente Donald Trump dell’immediato avvio del prolungamento del muro tra gli Stati Uniti e il Messico. Ma non è l’unico muro che la presidenza attuale sta ripristinando, in una politica che sembra guardare indietro, al passato isolazionista del paese. Muri simbolici sono l’applicazione dell’embargo economico e del divieto di turismo nei confronti di Cuba, la politica sui dazi e sulle migrazioni, l’intenzione di togliere le protezioni ai “dreamers”, le posizioni sulla questione delle armi, sul movimento Black Lives Matter e su quello #MeToo, e così via.  La religione civile, il repubblicanesimo, il mito dell'e pluribus unum lasciano velocemente il posto ai vortici della tweet democracy e alla spettacolarizzazione del conflitto.  L’America che nell’immaginario nazionale e transnazionale è sempre stata legata all’idea di orizzonti geografici, sociali e culturali infiniti e inclusivi, un immaginario rivitalizzato dalla presidenza Obama, sembra dover lasciare il posto a una nazione di barriere e steccati. 

Ma si tratta di un immaginario in cui il sogno libertario convive paradossalmente con il sogno imperiale, come ha spesso sottolineato Alessandro Portelli, con cui discutiamo di questi temi e di come musica e letteratura abbiano incarnato, sostenuto, ma anche messo profondamente in discussione il sogno americano di una nazione priva di confini.

L'iniziativa rientra nella rassegna BoCulture del palinsesto 2018 di Universa.

Locandina

  • QUANDO 12 APRILE - ORE 17:00
  • Palazzo Bo, Padova
    Aula Magna

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