CULTURA

Lumière Matière

Il convegno Lumière-Matière rientra in un progetto di ricerca di ampio respiro che fa capo al gruppo di ricerca Lumière de Spectaclediretto da Véronique Perruchon e Cristina Grazioli, afferente al Laboratoire Centre Etudes des Arts Contemporains. Oltre alla forte vocazione e dimensione internazionale, il progetto ha importanti le implicazioni sul versante della ricerca, anche in termini di formazione, didattica e divulgazione. L'obiettivo principale del programma Lumière de spectacle consiste nel creare e promuovere un territorio di ricerca e di riflessione, nel dialogo tra ambito accademico e mondo professionale e artistico, focalizzato sulla luce scenica a partire dalla sua dimensione artistica. Da tale contesto non si considerano scindibili gli aspetti tecnici relativi all'illuminazione, tanto da una prospettiva storica che come oggetto di riflessione nelle estetiche del contemporaneo. 

Questo primo convegno del progetto di ricerca si propone di affrontare la questione della "luce materia" nella sua interazione con le componenti sceniche (corpo, colore, movimento, testo, suono, spazio, tempo). L’indagine, incentrata prioritariamente sulle arti performative, viene proficuamente integrata da contributi provenienti da altri ambiti scientifici, in relazione al tema proposto, in particolare arti visive, cinema, fotografia, architettura, design, fisica. L'incontro che si svolge in questi giorni fra Padova e Venezia rappresenta la seconda sessione di una discussione iniziata a Lille il 7 e 8 novembre 2019.

Il convegno si propone di studiare la materialità della luce nella sua concretezza e nella sua immaterialità, che si tratti di luce diffusa o diretta, di origine digitale o naturale, di chiarore o di buio. Sia essa codice scenico o metafora, è possibile affrontare la dimensione estetica della luce in scena concretamente, senza negare la componente speculativa che essa evoca. Il convegno è un’occasione per costruire una riflessione su questi temi e per definire strumenti che consentano di parlare di luce scenica e di coglierne la peculiarità all’interno dei diversi coefficienti spettacolari. 
È dunque questa anche la sede per condividere le ricerche specifiche sulla luce in scena offrendo un apporto scientifico che possa nutrire la riflessione teorica ma anche l’ambito della creazione artistica, facendovi convergere la tecnica e l’estetica, e allo stesso tempo dando voce alla prospettiva storica.

Nel pomeriggio di apertura, presso la Sala delle Edicole dell’Università di Padova, vengono presentati altri progetti legati alle ricerche sulla luce in scena, Dire Luce. Le parole e le cose che illuminano la scena (Università degli studi di Padova) e PERPHOTO (CET, Universidade de Lisboa).
Il convegno, che vede la partecipazione di studiosi e artisti provenienti da Italia, Francia, Brasile, Portogallo, prosegue il 16 e 17 gennaio presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

Nelle giornate del convegno viene proiettato un montaggio video con materiali degli artisti coinvolti nel progetto ed è inoltre possibile vedere l’installazione di Pierangela Allegro, Perché il presente non basta.

Il convegno è frutto della collaborazione del Dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova e dell’Istituto per il teatro e il melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia con l’Università francese di Lille.

Promosso da Laboratoire CEAC – Programme de Recherche Lumière de Spectacle, Università di Lille, in collaborazione con l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, l’Università degli Studi di Padova (dipartimenti DiSLL e dBC), l’Università Ca’ Foscari di Venezia; patrocinio di AIDI Associazione Italiana di Illuminazione, rivista LUCE.

Programma del convegno

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