CULTURA

Making Peace

Il convegno internazionale "Making Peace. Transitions after War from the Antiquity up to the Present" chiude gli eventi dedicati al centenario della Grande Guerra ed è promosso dal Comitato di Ateneo per le celebrazioni.

Che la transizione dalla guerra alla pace sia lenta e incerta è oggi una convinzione diffusa tra gli studiosi. Così come l’idea che l’analisi dei conflitti del passato, dal più remoto al più recente, sia un punto di partenza vitale per capire come gestire i difficili ritorni alla pace del presente. Il convegno Making Peace. Transitions after War from the Antiquity up to the Present (Fare la pace. Transizioni dopo la Guerra dall’antichità ai giorni nostri) parte precisamente da questo assunto: lo studio di come si sia usciti dalle guerre di ieri deve contribuire ad elaborare modelli di gestione dell’oggi.

Per farlo, tuttavia, è necessario dotarsi di strumenti di indagine multidisciplinari. Per questo, il convegno, organizzato congiuntamente dall’Università di Padova  e dal progetto internazionale Melammu, richiama a Padova oltre ottanta specialisti da Europa, America e Africa, afferenti ad ogni area scientifica, dalla storia al diritto, dalle geoscienze fino alla medicina, tra cui alcuni dei massimi esperti di guerra dall’antichità ai giorni nostri in veste di key note speakers: Cristoph Cornelissen (Francoforte), Adrian Gregory (Oxford), Paolo Matthiae (Roma), Gastone Breccia (Pavia), Karl Raaflaub (Brown University USA), Leonard Smith (Oberlin College USA), Etienne Boisserie (Parigi).

Making Peace rappresenta dunque uno dei principali eventi scientifici internazionali legati alla fine del Centenario della Grande Guerra e alla comprensione del fallimento delle paci del 1919, un fallimento che portò (non solo in Italia) al divampare delle guerre civili, ai totalitarismi e al secondo conflitto mondiale. Ma è anche un ponte sull’attualità, e sulla necessità di gestire con competenza e conoscenza degli errori del passato i moderni teatri di crisi.

Per partecipare al convegno sono richiesti l'iscrizione e il pagamento di una quota di partecipazione.

Programma del convegno


ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO

Nella giornata del 5 novembre, nell'ambito del convegno, è possibile visitare nella Basilica di Palazzo Bo la mostra "Una guerra di meraviglie? Realtà e immaginario tecnologico nelle riviste illustrate della prima guerra mondiale", allestita per l'occasione. Dal 6 novembre la mostra si sposta al Centro culturale san Gaetano.

Per il 7 novembre (nella Sala dei Giganti a Palazzo Liviano), un gruppo di studenti hanno organizzato nell'ambito del convegno un concerto del Coenobium Vocale, che è rivolto agli studenti e a tutti coloro che hanno interesse per la musica corale in relazione ai tragici eventi non solo della Grande Guerra, ma dei ricorrenti conflitti che hanno devastato e insanguinato il “secolo breve”. Una delle eredità della prima guerra mondiale e di quelle successive è infatti l’elevato numero di canti di tradizione orale e d’autore provenienti dai vari fronti, sopravvissuti nei decenni successivi agli eventi bellici perché entrati nel repertorio di molti complessi corali e perché compositori di professione ne hanno curato la veste musicale nobilitando la loro forma. 
L'ingresso al concerto è libero.

Locandina del concerto del 7 novembre

L'8 novembre in Sala dei Giganti, Emilio Franzina e gli Hotel Rif si esibiscono in un concerto-narrazione dei 4 anni di guerra. Ingresso libero.

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