IN ATENEO

Strumenti per il sostegno degli investimenti pubblici

L’Università di Padova ospita l’iniziativa Strumenti per il sostegno degli investimenti pubblici organizzata in collaborazione con Cassa depositi e prestiti (Cdp), società partecipata considerata oggi il principale soggetto economico che, nel Paese, opera nel campo del finanziamento agli enti pubblici.

Per questo evento rivolto a tutte le università del Nord-est del Paese (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige) Cdp, ha individuato Padova come Università hub anche alla luce di un forte rapporto consolidatosi negli anni. L’iniziativa vuole essere un momento di confronto tra le esigenze in termini di finanziamenti e servizi delle Università e le proposte di possibili interventi su alcuni nodi fondamentali di sviluppo da parte di Cassa depositi e prestiti.

Dopo i saluti del rettore Rosario Rizzuto, la giornata viene introdotta dal direttore generale dell’Università di Padova Alberto Scuttari. Seguono gli interventi di Enrico Semprebene, Tatiana Di Tella e Alessandro Bracaletti di Cdp, e di Eleonora Egalini di GSE (Gestore Servizi Energetici Spa) che tratteranno i temi del supporto finanziario agli investimenti pubblici delle università, delle attività di sviluppo delle infrastrutture e del conto termico come opportunità di riqualificazione per gli atenei.

“È la prima volta che Cdp si rivolge in modo diretto e mirato al mondo delle università pubbliche – spiega Alberto Scuttari - e questo si spiega con il fatto che questo specifico segmento della Pubblica Amministrazione è in fortissima evoluzione e crescita sia per quanto riguarda i numeri e i bilanci, ma anche nelle iniziative, nell’offerta formativa, nella capacità di attrazione dei progetti di ricerca, nel posizionamento nazionale e internazionale.  Il nostro Ateneo - prosegue il direttore generale - sta investendo molto in termini di progetti e risorse nella sostenibilità, sia nello sviluppo edilizio che nel miglioramento energetico delle diverse attività, da quelle più strettamente legate all’impatto ambientale fino alle attività dei bilanci".

Dal 2010 le università, con la riforma Gelmini, hanno modificato la propria organizzazione e in particolare il proprio sistema contabile e hanno iniziato a guardare anche a forme di finanziamento alternative. “Quella di Cdp - ha concluso Scuttari - è una realtà solida a cui fare riferimento che guarda a sua volta a un sistema che, come evidenziato anche dal recente rapporto di fondazione Nordest, deve crescere nelle dimensioni e nella capacità di innovazione; un sistema dove ancora oggi molti giovani competenti e laureati scelgono l’estero ma anche altre regioni italiane, in particolare a nord ovest, per lavorare. Anche per questo l’università deve crescere offrendo infrastrutture adeguate e sistemi educativi più solidi, visibili e più connessi con il mondo dell’impresa.”

  • QUANDO 13 NOVEMBRE - ORE 09:30
  • Aula Nievo, Palazzo Bo
    Via VIII Febbraio, Padova

© 2018 Università di Padova
Tutti i diritti riservati P.I. 00742430283 C.F. 80006480281
Registrazione presso il Tribunale di Padova n. 2097/2012 del 18 giugno 2012