SOCIETÀ

La vita sobria. Da Alvise Cornaro a Franco Berrino

Villa dei Vescovi, bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano, nelle domeniche 8, 22 e 29 settembre, ospita tre appuntamenti per riscoprire in chiave contemporanea i benefici di una “vita sobria”, e per ritrovare l’armonia con arte, cultura e natura, dedicando più tempo a noi stessi, al benessere del corpo e della mente. 

La Villa sui Colli Euganei, concepita dal letterato veneziano Alvise Cornaro nel Cinquecento come una perfetta sintesi della cultura umanistica in cui architettura e natura si fondono, rappresenta il luogo ideale in cui accogliere tre eventi che hanno l’obiettivo di rimettere la salute e l’equilibrio psicofisico al centro del nostro tempo libero e del nostro stile di vita, attraverso incontri, testimonianze del passato e del presente, e grazie alla riscoperta della scrittura a mano libera e in corsivo, prezioso strumento di pensiero e di interpretazione della realtà.

Franco Berrino, medico patologo ed epidemiologo, apre la serie di incontri costruendo un ponte ideale con Alvise Cornaro, l’illuminato “regista” di Villa dei Vescovi.  Il trait d'union è il trattato “De la vita sobria” (1558), in cui Cornaro, geniale precursore di questi temi, propone un modello di vita caratterizzato da un’alimentazione ordinata, astensione dagli eccessi ed equilibrio dello spirito in armonia con la natura: «La sobrietà – scrive Cornaro – fa i sensi purgati, il corpo liggiero, l’intelletto vivace, l’animo allegro, la memoria tenace, i movimenti spediti, le azzioni pronte e disposte». Fatti salvi i necessari distinguo, le teorie scientifiche del dottor Franco Berrino interpretano in chiave contemporanea quegli stessi ideali, volti a perseguire un’esistenza felice, sana e lunga, in armonia con se stessi, con gli altri e la natura.

La giornata inizia con lo yoga e prosegue con un’intervista impossibile ad Alvise Cornaro nel Salone della Villa, che vede protagonisti lo storico Guido Beltramini, che incarna lo stesso Cornaro, lo scrittore e giornalista Edoardo Camurri e Franco  Berrino.

La giornata procede alternando momenti di meditazione e ozio creativo. Grazie a un team di cuochi, guidato da Simonetta Barcella, è inoltre possibile seguire laboratori di “cucina sobria” e assaggiare le ricette suggerite da Berrino.

L’evento è stato pensato dal FAI in collaborazione con La Grande Via, associazione fondata nel 2015 da Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi per promuovere la prevenzione delle malattie e favorire la longevità attraverso il cibo sano, il movimento e la vita spirituale.

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