Il signore dei fulmini. La graphic novel su Nikola Tesla da rileggere a 170 anni dalla sua nascita
Prima del motore a corrente alternata e della “guerra delle correnti”. Prima del ritratto sulla copertina del Time accompagnato dalla frase “il mondo intero è la sua centrale elettrica”, Nikola Tesla era un bambino come tanti altri, curioso e disobbediente, nato il 10 luglio 1856 in una notte di tempesta.
Alla vita di uno degli inventori più visionari della storia, il fumettista Živorad Mišić – in arte, Zico – ha dedicato una graphic novel dal titolo Tesla – Il signore dei fulmini. Le origini (Hammerle Editori, 2022), curata dall’Associazione Culturale Giovanile Serba (ACGS) di Trieste.
Come un romanzo di formazione (ma a fumetti) l’opera ripercorre i primi 28 anni della vita di Tesla: dall’infanzia trascorsa nel piccolo paese di Smiljan – oggi in Croazia, allora parte dell’Impero Austro-Ungarico – al giorno in cui s’imbarcò per l’America senza un soldo (e anche senza biglietto), ma pronto a cambiare il mondo con le sue idee.
Con il suo tratto preciso, spigoloso ed espressivo, Zico racconta gli esperimenti ideati dal piccolo Tesla quando era ancora un ragazzino cagionevole, spettinato e straordinariamente ingegnoso. Ci presenta, in seguito, un adolescente tormentato da strane visioni, che gli attraversano lo sguardo come improvvisi “flash”, e poi un giovane adulto in bilico tra grandi progetti e problemi economici. Ad accompagnarlo in questo viaggio, i membri della sua famiglia: il padre Milutin, ministro del culto ortodosso e membro rispettato dalla comunità, la madre Đuka, dotata di una memoria fotografica fuori dal comune e di un’intelligenza acuta; e l’amato fratello Dane, la cui fine tragica segnerà un solco profondo nella vita di Tesla (una frattura che l’autore rende anche graficamente, poiché da quel momento in poi, le pagine che incorniciano le tavole si trasformano da bianche a nere).
Abbiamo incontrato Zico a Trieste, insieme alla presidente dell’ACGS Maja Berović, la quale ci ha raccontato come questa che si spera diventerà una serie di fumetti fa parte di diverse iniziative realizzate negli ultimi anni dall’associazione dedicate alla storia di Tesla. “Tutto è cominciato durante gli anni della pandemia”, ricorda. “Sentivamo il bisogno di reagire alla paura e alla solitudine di quel periodo dedicandoci a un progetto nuovo. Abbiamo quindi preso contatti con il Museo Nikola Tesla di Belgrado, insieme al quale siamo riusciti a organizzare, nonostante tutte le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, una mostra tecnico-scientifica dal titolo Nikola Tesla: un uomo dal futuro, che si è tenuta nel 2021. Nello stesso periodo, abbiamo proposto a Zico l’idea della graphic novel e lui ha accettato con un entusiasmo contagioso: ha iniziato subito a documentarsi sulla vita dello scienziato e a disegnare le prime tavole, procedendo con un ritmo che non ci aspettavamo”.
Per l’artista, che ha lavorato su tantissimi generi diversi di albi, si trattava del primo fumetto biografico. “Sapevo così poco su Tesla, quindi ho cominciato a leggere più opere possibili sulla sua vita e sul suo contributo scientifico... e una volta iniziato, non riuscivo più a smettere”, ci racconta ridendo. Poi apre la sua agenda alla pagina in cui ha appuntato i titoli delle opere che ha consultato. Tra queste, la prima biografia pubblicata sul grande inventore – Prodigal Genius, scritta dal giornalista statunitense John J. O’Neill nel 1944 – e Tesla. Un uomo fuori dal tempo di Margaret Cheney, oltre a libri più recenti, come Tesla, ritratto tra le maschere dello scrittore serbo-americano Vladimir Pištalo e Tesla: Inventor of the Modern di Richard Munson.
“È stato importante confrontare testi diversi”, spiega l’artista. “Ciò mi ha permesso di individuare gli elementi ricorrenti e arricchire il mio lavoro di dettagli”.
Una fonte particolarmente preziosa è stata l’autobiografia che l’inventore scrisse a partire dal 1919. “Mi ha permesso di conoscerlo più a fondo e scoprire molti dettagli relativi alla sua infanzia e alla sua famiglia”, continua Zico. “Ho voluto inserire nell’opera tanti di questi piccoli particolari (come l’amicizia con Mačak, il gatto che aveva da bambino, o la volta in cui costruì un cannone “spara pannocchie”, ndr) che lo caratterizzavano non solo come scienziato, ma come persona, rendendolo unico, come lo è ognuno di noi. Il mio intento, quindi, era inventare il meno possibile. I dialoghi, naturalmente, sono frutto della mia immaginazione, ma per il resto sono rimasto il più fedele possibile alle fonti che ho consultato”.
"Tesla – Il signore dei fulmini. Le origini", di Živorad “Zico” Mišić (Hammerle Editori, 2022)
Le nozioni scientifiche e i dati storici sono stati verificati anche dai soci dell’ACGS. “Per questo lavoro hanno contribuito tante persone provenienti da ambiti diversi, mettendo a disposizione il loro tempo e le loro competenze in modo spontaneo, non solo per controllare le informazioni, ma anche per le traduzioni e la supervisione”, racconta Berović. “Credo che la figura di Tesla, con la sua instancabile voglia di fare qualcosa di buono per l'umanità senza aspettarsi niente in cambio, abbia ispirato tutti e tutte durante questo percorso”.
Qualcosa di simile vale anche per Zico, che attraverso l’opera voleva trasmettere un messaggio di speranza. “Tesla non ha avuto una vita facile”, ricorda. “Ha vissuto lutti, problemi di salute mentale, difficoltà economiche, dipendenza dal gioco d’azzardo e ha subito molte delusioni sul piano professionale. Eppure, nonostante tutto, ha sempre trovato la forza di rialzarsi e compiere lavori incredibili, che hanno davvero cambiato il mondo”.
“Le iniziative promosse dalla nostra associazione hanno sempre una finalità educativa”, spiega Berović. “Attraverso questo progetto volevamo far conoscere e valorizzare la figura di Tesla non solo per il suo contributo scientifico, ma anche per la sua resilienza, la capacità di immaginare un futuro migliore e quella di amare le proprie tradizioni senza chiudersi alle altre culture, imparando, insegnando e condividendo conoscenze. Un’idea che secondo noi si sposa bene con l’anima di Trieste, una città in cui convivono molte culture e tradizioni diverse”.
"Tesla – Il signore dei fulmini. Le origini", di Živorad “Zico” Mišić (Hammerle Editori, 2022)
Con questo spirito, il lavoro continua. Oltre alle edizioni già pubblicate in italiano e in serbo, è in preparazione quella in inglese; e allo stesso tempo, l’Associazione spera di riuscire a pubblicare l’anno prossimo un secondo volume, che riprenderà la storia dal punto in cui si era interrotta nel primo – con la partenza di Tesla verso l’America – per raccontare verosimilmente del suo incontro con Edison e la celebre “guerra delle correnti”.
Il materiale, di certo, non manca. D’altronde, come osserva nella prefazione Andrea Gambassi, già direttore del Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche della SISSA. “La vicenda umana di Nikola Tesla è certamente una delle più emblematiche tra quelle degli scienziati e inventori vissuti a cavallo del XIX e del XX secolo, che hanno contribuito a plasmare la modernità rendendo possibile la seconda rivoluzione industriale”.