Cielo d'agosto. Cercare le stelle nella notte buia
Leone da "Costellazioni" di Lara Albanese, Editoriale Scienza. Illustrazione di Desideria Guicciardini
Quella per il cielo notturno è una fascinazione senza tempo che attraversa le storie - o soltanto i titoli, come semplice suggestione - di saggi, romanzi, racconti, poesie e opere d’arte, coinvolgendo appassionati di ogni età. Dal romanzo E le stelle stanno a guardare di Cronin alla raccolta di poesie e racconti Orientarsi con le stelle di Carver, dal saggio Notte di stelle di Margherita Hack e Viviano Domenici alla Notte stellata di Van Gogh. Le stelle riempiono le pagine della letteratura, le riflessioni della scienza, le tele dell’arte e i sogni di tutti noi.
"Se in una notte buia, senza nuvole e possibilmente senza Luna, osservi il cielo, puoi scorgere moltissimi astri. Alcuni sono più luminosi, altri meno, alcuni hanno una luce intermittente, altri ancora fissa. Ci sono anche gli aerei con le loro luci colorate e i satelliti che si muovono piuttosto velocemente, ma la maggior parte degli oggetti che osservi sono stelle". Inizia così Costellazioni. Le stelle che disegnano il cielo, scritto da Lara Albanese e illustrato da Desideria Guicciardini (Editoriale Scienza, in una nuova edizione 2026), un libro pensato per essere osservato al buio: il suggerimento per i giovani lettori e lettrici è quello di puntare una torcia sulle pagine, poi spegnerla e infine godersi la meraviglia di un cielo pieno di stelle. Questa lettura si inserisce nella nostra serie Piccole pagine, dedicata alla migliore divulgazione culturale e scientifica per bambine e bambini.
Orsa maggiore, da "Costellazioni" di Lara Albanese, Editoriale Scienza. Illustrazione di Desideria Guicciardini
Il ricco cielo di agosto
Il libro ben si colloca in quell'atmosfera sognante di mezza estate che attraversa la notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti (che stelle non sono e di certo non cadono), dal 10 agosto e per una manciata di notti successive. Attraversando l'atmosfera terrestre, a velocità elevatissime, frammenti di roccia e polvere si riscaldano producendo le scie luminose che vediamo attraversare il cielo: le meteore. Si possono osservare in qualsiasi periodo dell'anno ma, d'estate, tra fine luglio e agosto, lo sciame delle Perseidi dà il meglio di sé. Quest'anno il picco si affianca a un altro evento atteso: l'eclissi solare del 12 agosto visibile parzialmente in Italia, al tramonto, che si potrà seguire in diretta sul sito dell'INAF. Il 28 agosto invece l’eclissi (parziale) sarà di Luna.
Il cielo del mese di agosto è ben descritto dall’INAF: "Le costellazioni della volta celeste, visibili in questo periodo, sembrano stranamente richiamare i miti associati alle eclissi. La costellazione della Lira, per esempio, in queste sere alta sopra le nostre teste e riconoscibile immediatamente grazie alla luminosa stella azzurra chiamata Vega, è un ottimo modo per cominciare a fare rumore. La versione più diffusa del mito la identifica con l’arpa con cui Orfeo riuscì a commuovere i signori degli inferi e a convincerli a liberare dalla morte la sua amata Euridice”.
Orione da "Costellazioni" di Lara Albanese, Editoriale Scienza. Illustrazione di Desideria Guicciardini
Costellazioni
Cosa mettere nello zaino per affrontare al meglio una osservazione del cielo notturno? Gli strumenti principali sono gli occhi di chi osserva, ma è pur vero che l'esplorazione deve prevedere sempre una bussola, una torcia, un taccuino, le mappe per rintracciare le stelle (più di una, ovviamente, perché “rispetto a te il cielo con le sue costellazioni cambia al trascorrere delle ore e al mutare delle stagioni”), infine un telo dove sdraiarsi.
Da sempre gli esseri umani provano a collegare le stelle, lo fanno fin dall'antichità, unendole come i puntini dell’enigmistica, per creare figure di grande suggestione attraversate dal mito: le costellazioni. Per le costellazioni visibili dalle latitudini settentrionali, tra i tanti miti, si è scelto di adottare quelli degli antichi Greci, mentre i nomi di quelle dell’emisfero australe sono spesso legati a invenzioni del tempo. Le costellazioni che intersecano l'eclittica sono dette zodiacali.
Oggi contiamo 88 costellazioni ufficiali, ciascuna con un nome volgare e un nome latino: la suddivisione della volta celeste in zone è un'invenzione moderna codificata dall'Unione Astronomica Internazionale nel 1922. Sotto un cielo ideale si vedrebbero circa 3.000 stelle a occhio nudo, ma l'inquinamento luminoso delle città ne nasconde parecchie: questo limite può rivelarsi un vantaggio per occhi ancora da allenare, meno stelle ci sono, più sarà facile individuarle.
Delle 88 costellazioni il libro ne descrive e illustra 16. Eccone alcune. L'Orsa Maggiore è visibile tutto l'anno, guardando verso Nord: "La prima cosa da fare per individuare l’intera costellazione dell’Orsa Maggiore è trovare le sette brillanti stelle del Grande Carro, con la loro caratteristica forma di pentolino con un lungo manico". L'Orsa Minore, anch'essa visibile tutto l'anno, è meno facile da individuare. Il suo Piccolo Carro sembra un Grande Carro in miniatura, così lo hanno immaginato gli antichi Greci, vedendoci anche la parte posteriore di un piccolo orso dalla coda lunga, ma qui le stelle sono meno luminose e, appunto, per questo, difficili da riconoscere. Una di queste però è la Stella Polare, che ogni notte indica il Nord. Non è molto luminosa e per questo non salta subito all'occhio ma, nel libro, viene condiviso un trucco per poterla scovare nel buio: "Prima di tutto devi trovare il Grande Carro e in particolare le due stelle dalla parte opposta del manico, poi con due dita (l’ideale è fare una V con l’indice e il medio e sovrapporre le punte delle dita alle due stelle, tenendo chiuso un occhio) segnarti la loro distanza. Ripeti questa distanza cinque volte come mostrato nella figura ed eccoti arrivato alla Stella Polare, che è l’ultima stella del manico del Piccolo Carro".
Lira da "Costellazioni" di Lara Albanese, Editoriale Scienza. Illustrazione di Desideria Guicciardini
La Lira è protagonista del cielo di agosto (e settembre): a dominare questa costellazione - in cui gli antichi avevano riconosciuto la sagoma dello strumento musicale dal poeta Orfeo donatagli da Apollo - è Vega, la stella più brillante del Triangolo Estivo (formato da Vega nella Lira, Deneb nel Cigno e Altair nell'Aquila) è la prima stella dopo il Sole a essere stata impressa su una lastra fotografica nel 1850. Trovare Vega significa riuscire a rintracciare l'intera costellazione. Basta individuarne il bagliore guardando verso Sud. La Lira è visibile in estate e in autunno.
Individuare le tre stelle della cintura di Orione risulta piuttosto facile: “La loro posizione varia un po’ a seconda dell’ora e del mese, ma guardando verso Sud non avrai difficoltà nel ritrovarle nei mesi invernali - si legge -. Una volta individuata la cintura, il gioco è fatto e senza nessuna fatica scorgerai spalle e ginocchia del prode cacciatore”. Orione è visibile in inverno.
Il Leone invece si mostra in primavera: la sua stella più luminosa, giovane e di colore azzurro, è Regolo che rappresenta il cuore del Leone. Per trovare questa costellazione basta prendere come riferimento il Grande Carro, individuare le due stelle del suo quadrato situate verso il manico e prolungare la linea immaginaria che le unisce, andando nella direzione opposta a quella usata per trovare la Stella Polare.
Pegaso da "Costellazioni" di Lara Albanese, Editoriale Scienza. Illustrazione di Desideria Guicciardini
Polvere di stelle
Il sito Polvere di stelle dell'INAF, dedicato ai beni culturali dell'astronomia italiana, propone una selezione della produzione editoriale per ragazze e ragazzi sui temi dell'astronomia. Tra i consigli di lettura, Cometario. Catalogo delle Grandi Comete (Nomos), un atlante di Sarah Zambello e Susy Zanella, realizzato in collaborazione con INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte, e Camminare tra le stelle di Luca Parmitano ed Emilio Cozzi, illustrato da Margherita Travaglia (Feltrinelli).
Altre letture
Il giorno in cui la Luna e la Terra litigarono, scritto da David Duff e illustrato da Noemi Vola (Corraini)
A cosa servono le stelle? di Tommaso Maccacaro (Edizioni Clichy)
Guarda il cielo!, scritto da José Ramón Alonso e illustrato da Beatriz Barbero-Gil (Erickson)
Nascosti nel cielo di Aina Bestard (Campelozampa)
Perché le stelle non ci cadono in testa di Margherita Hack e Federico Taddia, illustrato da Roberto Luciani (Editoriale Scienza)
Piccolo manuale illustrato per cercatori di stelle, Officina il Saggiatore, illustrato da Leonardo Papa (Il Saggiatore)
Guardando le stelle. Una guida completa alle 88 costellazioni di Sara Gillingham (L’ippocampo)
La grande guida illustrata del cosmo di Toshifumi Futamase e Toshihiro Nakamaru, illustrato da Yû Tokumaru (Blackie edizioni)
Atlante del cielo scritto da Lara Albanese, illustrato da Lucia Scuderi (Jaka Books)
Seconda stella a destra, la collana di guide per scoprire il cielo in città (Studio Bleu)