CULTURA

La Rosa Bianca. Giovani contro in nazismo

Si apre la mostra, curata e allestita da Umberto Lodovici e dal Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea dell’Università di Padova, e prodotta e finanziata dalla Weiϐe Rose Stiftung e V. (Fondazione Rosa Bianca di Monaco di Baviera).

La mostra è visitabile fino all'11 novembre 2018.

Tra il 1942 e il 1943 alcuni studenti e un professore di filosofa dell’Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera richiamarono alla resistenza contro la dittatura nazista attraverso la diffusione di volantini. Animati da motivazioni religiose e umanitarie, denunciarono la guerra, l’oppressione e gli atti criminali dei nazisti, ammonendo: “Chiunque non si impegna nella liberazione della Germania dalla dittatura nazionalsocialista, è corresponsabile!” Nell’estate del 1942 gli studenti di medicina Hans Scholl e Alexander Schmorell scrissero e diffusero i primi quattro “Volantini della Rosa Bianca” a Monaco di Baviera. Il quinto volantino, “Richiamo a tutti i tedeschi”, comparve nel gennaio 1943 e venne diffuso in gran numero grazie all’aiuto di Sophie Scholl, Willi Graf e altri amici in varie città tedesche e austriache.  Il professore Kurt Huber scrisse all’inizio del febbraio 1943 il sesto volantino: si trattava di un richiamo a tutti gli studenti a insorgere contro il governo omicida. Il 18 febbraio 1943 Hans e Sophie Scholl ne distribuirono molte copie in vari angoli dell’edificio principale dell’Università di Monaco poco prima della fine delle lezioni. Vennero però scoperti dal bidello e denunciati alla Gestapo. Il 22 febbraio 1943 i tre studenti vennero condannati a morte e giustiziati mediante decapitazione nella prigione monacense di Stadelheim. Seguì una serie di arresti e di condanne: nell’autunno del 1943 Alexander Schmorell, Willi Graf e il prof. Huber vennero condannati a morte dal Tribunale del popolo e giustiziati. Stessa sorte toccò allo studente di chimica Hans Leipelt, ucciso il 30 gennaio 1945. Nel luglio del 1943 Thomas Mann rese onore al gruppo di resistenza dai microfoni della BBC. L'aeronautica britannica lanciò cinque milioni di copie del sesto volantino sulle città del nord-ovest della Germania, con una prefazione e il titolo “Un volantino tedesco. Manifesto degli studenti di Monaco.” Oggi la Rosa Bianca è simbolo di indipendenza spirituale, di libertà e di tolleranza.  Sul retro del suo atto d’accusa Sophie Scholl ha scritto “Libertà”.

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