CULTURA

Incontro con lo scrittore Kader Abdolah

Kader Abdolah, il popolarissimo autore olandese di origine iraniana, tiene un workshop di traduzione con gli studenti di neerlandese. Interviene all'incontro Johan Verboom, console generale dei Paesi Bassi.

Kader Abdolah è pseudonimo di Hossein Sadjadi Ghaemmaghami Farahani, dal nome di due esponenti dell'opposizione iraniana, Kader e Abdolah, assassinati dal regime degli ayatollah. Membro attivo dell'opposizione, fu costretto ad abbandonare il suo paese nel 1985, insieme alla moglie, per trasferirsi in Turchia. Vi rimase tre anni, fino a quando entrò in contatto ad Ankara con una delegazione olandese delle Nazioni Unite. Decise così di rifugiarsi nei Paesi Bassi dove ottenne lo status di rifugiato politico. 

Imparò l'olandese essenzialmente da autodidatta, aiutandosi con libri per bambini e raccolte di poesia, e debuttò come scrittore in lingua olandese nel 1993 con la raccolta di novelle De adelaars (Le aquile), incentrate sull'esperienza di esule: l'opera gli vale il Gouden Ezelsoor, premio olandese destinato agli esordienti. Nel 1995 uscì una seconda raccolta, sullo stesso tema, intitolata De meisjes en de partizanen ("Le ragazze e i partigiani"). Ha pubblicato un numero crescente di libri sotto lo pseudonimo di Kader Abdolah e tiene ogni settimana una rubrica nel giornale "de Volkskrant", sotto lo pseudonimo di Mirza, che significa "cronista", e che è anche il nome di suo padre morto. La sua opera è quasi sempre incentrata sulla vita tra due culture, quella originaria dell'Iran e quella adottiva dei Paesi Bassi, e sulla vita nella diaspora.

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