SCIENZA E RICERCA

Costa adriatica: terremoti profondi ed estesi, ma poco distruttivi

Profondi, di media magnitudo e perciò generalmente poco “energetici”. Ma avvertiti anche a grandi distanze. Sono queste le caratteristiche dei terremoti che interessano la costa romagnola, come quello dello scorso gennaio nel ravennate.

Il terremoto con epicentro a Ravenna, sorto a una profondità di 22-24 chilometri, ha avuto una magnitudo di 4,6 ed è stato percepito su vaste aree dell’Italia settentrionale. La ragione sta nel fatto che, quando i terremoti nascono a queste profondità, le onde sismiche si diffondono per grandi volumi e perdono rapidamente di intensità. Dunque un terremoto crostale profondo, specie di magnitudo media o moderata (inferiore a 6,0), in genere non produce grandi danni in superficie.  

I terremoti del ravennate, del riminese e di tutta la costa adriatica sono relativamente profondi e non superano in genere magnitudo 6,0, come avviene invece in Appennino centrale. È una zona di media pericolosità sismica per il territorio nazionale. Si tratta di sequenze sismiche brevi, perché hanno una meccanica e una fisica diversa dai terremoti superficiali (come quelli etnei ad esempio), durano in genere di meno e ci sono anche meno repliche. Nella costa romagnola, però, la nostra conoscenza della sismicità storica degli ultimi 1.000 anni suggerisce che eventi sismici come quello di gennaio sono a volte seguiti da altri eventi di magnitudo simile, magari più a sud e viceversa nello spazio di qualche anno.

I terremoti che hanno luogo in quest’area sono dovuti alla rotazione antioraria dell’Italia, stretta in una morsa tra Africa ed Europa. Ciò fa sì che il nostro Paese stia migrando di un paio di millimetri all’anno verso nord rispetto all’Europa nella zona del ravennate.

Ma, più nello specifico, come possono evolvere sequenze sismiche simili? E come ci si può proteggere dai terremoti? Se molto, infatti, è legato all’edilizia, esistono accorgimenti che ognuno può adottare e che possono tornare utili.

POTREBBE INTERESSARTI

© 2018 Università di Padova
Tutti i diritti riservati P.I. 00742430283 C.F. 80006480281
Registrazione presso il Tribunale di Padova n. 2097/2012 del 18 giugno 2012