SCIENZA E RICERCA

Il pangolino, minacciato di estinzione per colpa dell'uomo

Non si tratta degli elefanti, dei rinoceronti e nemmeno delle balene: i mammiferi più contrabbandati al mondo sono i pangolini. Forse in pochi hanno sentito parlare di questi strani formichieri che, a causa dello spietato bracconaggi, sono a forte rischio di estinzione.

I pangolini sono dei mammiferi molto particolari dato che il loro corpo è ricoperto quasi interamente da squame, le quali, sovrapponendosi l’una all’altra, formano una dura corazza che li protegge dai predatori. Quando sono minacciati si appallottolano, in questo modo la loro superficie costituisce una buona difesa dagli artigli di leoni, tigri e leopardi. Sfortunatamente questa loro ‘armatura’ non li può proteggere dall’uomo. Secondo alcune stime riportate dal National Geographic, sono più di 1.100.000 i pangolini cacciati dai bracconieri tra il 2006 e il 2015. 

Esistono 8 specie di pangolino, 4 vivono in Asia e 4 in Africa, e sono classificate come ‘vulnerabili’, ‘in pericolo’ o ‘fortemente in pericolo’ dalla Lista Rossa IUCN, il più completo inventario delle specie a rischio di estinzione. I pangolini vengono uccisi e venduti soprattutto in Cina e Vietnam, dove le loro squame vengono utilizzate come rimedi tradizionali contro l’artrite e i disturbi gastrici. Non esiste però alcuna evidenza scientifica che dimostra l’efficacia terapeutica delle squame di questi piccoli mammiferi. Esse infatti sono costituite da cheratina, una proteina di cui sono composte anche le unghie ed i peli di tutti i mammiferi. I giovani pangolini invece, vengo utilizzati come ingrediente principale per delle costosissime zuppe. 

Ad aggravare lo stato di conservazione di questo animale si aggiunge la costante perdita di habitat conseguente alla deforestazione.

Nel 2016, un trattato sottoscritto da oltre 180 governi sancisce un accordo per porre fine a tutti gli scambi legali di pangolini e proteggere questi animali dall'estinzione. Tuttavia, il commercio illegale delle 8 specie di pangolino continua. Il WWF, insieme a TRAFFIC, lavora per proteggere questo piccolo mammifero dal contrabbando. 

Secondo l'ordinanza di Hong Kong per la protezione delle specie animali e vegetali in via di estinzione, chiunque sia ritenuto colpevole di importare o esportare una specie in via di estinzione senza una licenza è soggetto a un'ammenda massima di 10 milioni di HK $ (1,3 milioni di dollari) e di reclusione per 10 anni. Questo non scoraggia i criminali che sono disposti a tutto per il profitto. Lo scorso anno il dipartimento responsabile del controllo delle dogane di Hong Kong, ha sequestrato oltre 7 tonnellate di squame di pangolino in un container di proveniente dall'Africa diretto verso l’entroterra della Cina. Nel marzo del 2018 la dogana di Hong Kong ha attuato un nuovo sequestro di 2,8 tonnellate di squame ritrovate in un container che dichiarava il trasporto di rottami metallici. 

Secondo una ricerca pubblicata da TRAFFIC e IUCN, circa 20 tonnellate di pangolini interi o delle loro singole parti anatomiche vengono contrabbandate ogni anno da esperti trafficanti che utilizzano 27 nuove rotte commerciali ogni anno. Il commercio è globale e si evince il coinvolgimento di 67 paesi. 

Fermare la caccia e il commercio illegale del pangolino è fondamentale per ridurre gli introiti delle organizzazioni criminali che trafficano animali selvatici in tutto il mondo e svolgono altre pratiche fuorilegge. La riduzione del numero dei pangolini può causare seri danni alle popolazioni locali. Questi mammiferi si nutrono delle termiti che, se aumentano e si diffondono in seguito ad una scarsa predazione, possono distruggere le colture e provocare danni strutturali agli edifici con gravi conseguenze ecologiche ed economiche. 

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