UNIVERSITÀ E SCUOLA

Università: quattro emergenze

Apparentemente, la Crui, l'organismo che riunisce i rettori degli atenei italiani, e il nuovo ministro Maria Chiara Carrozza sono d’accordo su molte cose. La prima ha approvato il 23 maggio due mozioni rivolte al nuovo esecutivo e in particolare al ministro dell'Istruzione, università e ricerca Maria Chiara Carrozza, affermando tra l'altro che "da tempo lo Stato fa vivere le università alla giornata": è dunque necessario, secondo i rettori, che il tema "entri immediatamente nell'agenda politica del governo". Una risposta, anche se indiretta, è arrivata pochi giorni dopo dallo stesso ministro Carrozza, che il 6 giugno, davanti alle commissioni Istruzione e Cultura di Camera e Senato, ha esposto le linee programmatiche per il futuro. 

Crui e ministro sono accomunati dall'attenzione a quattro priorità che i rettori hanno individuato: un maggiore rispetto per l'autonomia finanziaria degli atenei, la cui azione troppo spesso è vincolata da valutazioni ministeriali preventive; una soluzione ai problemi del turnover che, secondo la Crui, comportano attualmente "l'esclusione di una generazione di giovani meritevoli che sono costretti a emigrare";  la necessità di semplificare le procedure amministrative nella didattica, nella programmazione finanziaria e nei meccanismi di abilitazione scientifica; una distribuzione delle risorse che consenta una pianificazione di medio termine, senza l'incertezza legata all'approvazione della legge di stabilità. 

Le risposte del ministro. Per quanto riguarda gestione e autonomia finanziaria, il ministro concorda sulla necessità di consentire agli atenei di contare su "un orizzonte temporale pluriennale", che parta dal ripristino dei 300 milioni del Fondo di finanziamento ordinario tagliati per il 2013 rispetto all'anno precedente. Un importo, secondo la Carrozza, da attribuire in larga parte "come quota premiale" per incentivare migliori servizi per gli studenti, come residenze e biblioteche. Contraria al blocco del turnover, il ministro propone piuttosto di graduare le possibilità di assunzione con un meccanismo che leghi l'assegnazione del budget a precisi obiettivi. Sulle politiche di reclutamento, propone un piano straordinario di assunzione di ricercatori basato sulla disciplina in vigore per gli studiosi attivi all'estero: i fondi verranno assegnati agli atenei presso i quali i vincitori del bando decideranno di lavorare, scegliendo in totale autonomia. Il ministro vuole anche completare il piano straordinario per il reclutamento di professori associati. Per quanto concerne la semplificazione amministrativa, il ministro si propone di verificare l'attuazione della riforma Gelmini e mutare radicalmente le modalità di valutazione degli atenei, valorizzando il giudizio ex post anziché preventivo e snellendo le procedure di abilitazione scientifica.

Diritto allo studio e politiche per la ricerca. Una visione comune emerge anche sul tema del diritto allo studio. Se la Crui sollecita nuovi investimenti, il ministro sottolinea come in Italia uno studente su quattro, idoneo all'assegnazione di una borsa di studio, ne viene privato per mancanza di risorse. La Carrozza intende anche promuovere maggiori finanziamenti (almeno 30 milioni annui) per la realizzazione di residenze universitarie. Più risorse sono sollecitate dal ministro per la ricerca: si auspica la creazione di un "sistema nazionale" che contemperi maggiori finanziamenti e procedure più snelle. 

Controlli e questione Imu. La Crui auspica un vaglio attento sull'istituzione di nuovi atenei non statali e una normativa più dettagliata e rigorosa per le università telematiche. Una mozione a parte riguarda il problema dell'Imu. La normativa che attiene alla nuova imposta sugli immobili sembra esentare dal pagamento gli edifici destinati alle sole funzioni didattiche: ne deriva una disciplina di problematica applicazione agli atenei, nei quali le attività di insegnamento sono inscindibili da quelle di ricerca. La Crui auspica quindi che si renda esplicito che gli immobili per attività di ricerca rientrano tra quelli esclusi dal pagamento.  

Martino Periti

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