Adriatico

Il nostro viaggio alla scoperta dell'Alto Adriatico inizia dalla laguna, più precisamente dalla stazione idrobiologica Umberto D'Ancora di Chioggia, dove ogni giorno i biologi marini dell'università di Padova svolgono ricerche sul campo con impegno e passione. Questa serie nasce da una idea della redazione de Il Bo Live e della professoressa Carlotta Mazzoldi, docente di Biologia marina dell'ateneo padovano, e del suo gruppo di colleghi docenti, ricercatori e studenti. "Iniziamo una serie dedicata all'Adriatico, alla sua biodiversità, alla sua ricchezza, alle fragilità, alle minacce e al contributo che, attraverso comportamenti responsabili, ognuno di noi può dare per permetterne la conservazione", spiega Carlotta Mazzoldi in apertura di questo episodio. "Per accompagnarvi in questo viaggio alla scoperta dell'Adriatico ci è sembrato naturale partire da Chioggia e dalla laguna di Venezia. Laguna e mare infatti sono connessi tra loro con organismi che passano da un ambiente all'altro, seguendo quelli che sono i flussi dell'acqua".

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Piccoli squali nella vasca della stazione idrobiologica di Chioggia. Foto: Massimo Pistore
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Adriatico. Fragilità, tutela e conservazione

Gabbiani, Alto Adriatico. Foto: Andrea Signori
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Adriatico. Il mare e la biodiversità inaspettata

La laguna incontra il mare. Foto: Massimo Pistore
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Adriatico. Dalla laguna al mare

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