IN ATENEO

Rizzuto, Nordio e Rizzo premiati come "uomini illuminati"

Il rettore dell’università di Padova Rosario Rizzuto e i magistrati Carlo Nordio Alberto Rizzo sono i tre «uomini illuminati»: questo il nome del riconoscimento per personalità di spicco (di genere maschile) da sempre attente ai diritti e al ruolo delle donne nella società. Un premio consegnato sabato 10 novembre, dagli Stati Generali delle Donne nella Galleria internazionale d’arte moderna a Ca’Pesaro, Venezia. 

“Il riconoscimento che mi è stato assegnato lo considero un premio che va a tutta la nostra università, ovvero l’ateneo di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo – afferma Rosario Rizzuto -. Fa piacere vengano apprezzate tutte le azioni, in corso e progettate, per ottenere un’effettiva parità di genere all’interno dell’università di Padova. Dall’alta presenza di prorettrici donne nella squadra di governanceal bilancio di genere e al piano di azioni positive messe in campo dall’Ateneo. Siamo consci che di strada da percorrere c’è n’è ancora tanta: il premio conferito dagli Stati Generali delle Donne è un ulteriore stimolo per lavorare nella giusta direzione”. 

Ed ecco le motivazioni del riconoscimento:

Rosario Rizzuto, rettore dell’università di Padova, con i suoi studi in campo di segnali cellulari – in particolare sui meccanismi e le alterazioni patologiche dell’omeostasi mitocondriale dello ione calcio – ha vinto numerosi finanziamenti da parte di enti di ricerca nazionali ed internazionali, in particolare dall’European Research Council. Come rettore è impegnato nella valorizzazione del capitale umano dell’università, soprattutto tramite il reclutamento dei giovani talenti, con uno sguardo attento e mirato alle politiche di genere. Nella squadra di governo che ha scelto prevale la presenza femminile (7 prorettori su 12 tra cui Didattica, Ricerca ed Edilizia) e durante lo scorso anno è stato presentato il primo Bilancio di Genere dell’università di Padova, coronamento di un lungo lavoro di analisi sulla sua comunità accademica.  L’università che immagina è aperta e trasparente, inclusiva e sostenibile, diffusa e integrata nel tessuto urbano. Promuove la riorganizzazione degli assetti amministrativi per rimuovere le barriere burocratiche che sono di ostacolo. Sui temi dell’inclusione e della sostenibilità organizza iniziative per coinvolgere e sensibilizzare la comunità accademica e la cittadinanza. Ha dato inizio alla razionalizzazione edilizia per offrire a tutti, soprattutto agli studenti, spazi e servizi innovativi. Il suo mandato di rettore guiderà l’università di Padova verso il traguardo degli 800 anni di storia.

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