SCIENZA E RICERCA

I giovedì dell'Astronomia. Le promesse del 2026: 4MOST e Gaia

Ritornano alla Specola di Padova "I Giovedì dell'Astronomia", un ciclo di conferenze pubbliche e gratuite organizzate da Inaf Padova, nel corso delle quali astronome padovane raccontano le ultime novità provenienti dalla Terra e dallo spazio.

Giovedì 9 aprile, Alessia Moretti parla di “Galassie strane e dove trovarle".
Quando pensiamo alle galassie immaginiamo subito strutture simili alla nostra Via Lattea, con i suoi splendidi bracci a spirale a circondare il nucleo centrale. Le galassie pero’ possono assumere anche altre forme, a seconda di dove si trovano e del tipo di stelle che le compongono. Classificarle e’ un lavoro improbo, e per farlo correttamente dobbiamo riuscire a visualizzare tutte le componenti delle galassie: stelle si, ma anche gas e polveri.

Giovedì 23 aprile, Rosanna Sordo propone un incontro su  "Le promesse del 2026: 4MOST e Gaia".
Il 2026 è un anno pieno di promesse per chi studia la nostra Galassia (e anche per l'astronomia in generale). La missione spazione Gaia a fine anno rilescerà i suoi nuovi dati. Sempre quest'anno, 4MOST, spettrografo multifibra ad alta risoluzione che consente di osservare ~2500 oggetti simultaneamente nello splendido cielo del Cile, ha iniziato il suo programma osservativo, unico nel suo genere per quantità e qualità di dati raccolti. La sinergia tra 4MOST e Gaia consentirà avanzamenti in quasi ogni campo della astronomia Galattica.

Il 7 maggio, Nancy Elias De La Rosa tiene la conferenza  "Nuove stelle nel cielo?".
Nel cielo, a volte, compare improvvisamente una nuova stella: si tratta di supernove, gigantesche esplosioni che segnano la fine della vita di alcune stelle e che per un breve periodo possono brillare quanto un’intera galassia. In questo incontro si va alla scoperta di queste spettacolari esplosioni cosmiche: come le scopriamo, cosa ci raccontano sulle stelle e perché sono così importanti per comprendere l’evoluzione dell’Universo.

Giovedì 21 maggio, Elena Carolo parla di "Cacciatori di Esopianeti".
Dalla scoperta del primo pianeta extrasolare a oggi, l’astronomia ha vissuto una rivoluzione silenziosa: siamo passati dai calcoli teorici alla visione diretta. La sfida non è più solo sapere che un mondo esiste, ma riuscire a estrarre la sua luce dall'oscurità del cosmo. L'ingegneria si fa sguardo, permettendoci di osservare direttamente la diversità dei mondi che popolano la nostra Galassia.

Prima di ogni conferenza è possibile visitare il Museo La Specola (su acquisto del biglietto dalle 17.15; costo: 5 euro) alle 17:30 e ha durata di un’ora. Al termine di questa, si tiene la conferenza gratuita: non è necessario visitare il Museo per accedere alla conferenza. I biglietti per la visita al museo si acquistano dalle ore 17:15 in loco.
 

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