SCIENZA E RICERCA

Barriere coralline, un viaggio alla scoperta di un'inaspettata biodiversità microbica

Ben 100mila chilometri percorsi, circa 3000 immersioni subacquee, 58mila campioni d'acqua, aerosol, coralli, pesci e plancton raccolti in 249 località diverse, tra cui Indonesia, Giappone e Papua Nuova Guinea. Sono i numeri della più grande indagine sui coralli dell'oceano Pacifico, definita da Nature Communications un "viaggio epico", una vera e propria avventura scientifica capace di disegnare una mappa aggiornata della biodiversità microbica dell'oceano. L'indagine ha fornito informazioni preziose paragonabili a quelle emerse dalle lunghe spedizioni del passato condotte da "James Cook nel XVIII secolo, Charles Darwin sul Beagle (1831–1836) o James Dana (1838–1842), che contribuirono a sviluppare teorie sulla formazione e sulla biodiversità della barriera corallina". I dati raccolti grazie alla Tara Pacific Expedition, un progetto multidisciplinare durato più di due anni, forniscono ora informazioni sul microbioma delle barriere coralline descrivendo un ecosistema microbiologicamente più ricco di quanto si potesse immaginare. Si è trattato di "uno sforzo di campionamento senza precedenti", hanno commentato Pierre Galand della Sorbona di Parigi e gli altri ricercatori coinvolti. 

Una delle scoperte più sorprendenti è stata la raccolta, in un solo luogo, di oltre mezzo milione di sequenze di DNA (542.399 per la precisione) chiamate Amplicon Sequence Variants (ASV), misura della variabilità genetica dei batteri. Per comprendere l'importanza di questa cifra basti considerare che una singola barriera corallina nell'Oceano Indiano è stata associata a una stima di 44mila sequenze di DNA. Questo significa che le barriere coralline sono incredibilmente ricche di diversità microbica, un vero e proprio tesoro genetico da proteggere. I ricercatori hanno stimato che la diversità microbica delle barriere coralline a livello globale sia di circa 2,8 milioni di sequenze di DNA (ASV). Questo dato suggerisce che la diversità microbica del nostro pianeta è probabilmente molto più grande di quanto si pensasse in precedenza. Le barriere coralline potrebbero essere considerate vere e proprie "riserve di biodiversità microbica", svolgendo un ruolo fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi marini.

Un altro studio condotto durante questa spedizione si è focalizzato sulle specie di batteri associate ai coralli. I ricercatori hanno scoperto che ogni specie di corallo è associata a una specie distinta di batterio. Questo suggerisce che i coralli abbiano sviluppato nel tempo una forte relazione simbiotica con questi batteri, i quali svolgono un ruolo determinante per la loro salute e il loro funzionamento. Ogni specie batterica produce una gamma diversa di vitamine e aminoacidi, che potrebbero svolgere un ruolo importante nella salute e nella resistenza immunitaria dei coralli. È come se i coralli avessero un team di aiutanti specializzati a sostenerli nelle loro esigenze metaboliche. Un risultato che non dovrebbe sorprendere: come i batteri nel nostro intestino, la cosiddetta flora intestinale, svolgono un ruolo fondamentale per la nostra salute aiutandoci a digerire il cibo e assorbire nutrienti essenziali, così i batteri che popolano le barriere sono cruciali per il benessere degli ecosistemi corallini perché contribuiscono a fornire nutrienti e alla circolazione di sostanze vitali che supportano la crescita e la sopravvivenza dei coralli e delle altre specie marine che dipendono da loro.

Questi risultati sono fondamentali per comprendere come la diversità microbica delle barriere coralline sia collegata alla loro funzione e alla loro salute. I ricercatori hanno raccolto dati che consentiranno di studiare le relazioni tra i segni fisiologici di stress nei coralli, le comunità microbiche e fattori come la qualità e la temperatura dell'acqua. In particolare, gli scienziati sperano di capire come i cambiamenti climatici e l'inquinamento influenzino questa relazione vitale tra i coralli e i batteri che li supportano. Solo conoscendo questi meccanismi potremo adottare misure efficaci per preservare le barriere coralline, che sono ecosistemi di straordinaria importanza per la salute del pianeta.

I risultati di questo sforzo globale evidenziano l'importanza di comprendere meglio il ruolo dei batteri nelle barriere coralline, la necessità di condurre ricerche scientifiche riproducibili, sistematiche e con approcci standardizzati e di collaborare a livello globale per aumentare le conoscenze. Solo attraverso una migliore comprensione delle barriere coralline saremo in grado di aumentare la consapevolezza della loro importanza e di proteggere ecosistemi delicati e preziosi.

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