SCIENZA E RICERCA

Droni, webcam e foto in 3D per prevenire le frane

Nuove tecnologie per monitorare l’evoluzione delle colate detritiche, un tipo di frana che interessa in modo particolare la zona dolomitica e che negli ultimi anni è diventata sempre più frequente. Droni, webcam e fotografia tridimensionale per prevenire il movimento di grandi masse e allertare la popolazione.

Sono queste le ricerche su cui stiamo concentrando i nostri sforzi per cercare di capire meglio questi fenomeni e verificare in che modo si possano ridurre il rischio e la pericolosità correlata. Spesso infatti queste colate di detrito che partono dalle grandi quote arrivano a fondo valle, riversandosi sulle vie di comunicazione o investendo anche centri abitati.

L’idea è quella di utilizzare dei droni, dei sistemi fotografici che consentono di rilevare in tre dimensioni le zone particolarmente ricche di detrito che vanno rimosse e di andare a vedere quali sono i punti in cui intervenire per prevenire il movimento di grandi masse. 

L’altra tecnologia che applichiamo è sempre legata alla fotografia tridimensionale e sfrutta le classiche webcam per ricostruire in 3D la superficie e riconoscere mediante confronto con misure ripetute qual è l’eventuale movimento che si sta generando. Questi sistemi possono poi essere collegati a dispositivi di allertamento che avvisano la popolazione in diversi modi, per chiudere il traffico in una via di comunicazione a rischio o allertare un centro abitato.

Riprese e montaggio di Elisa Speronello

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