CULTURA

I thriller dell'estate: ed è subito brivido

Sei italiani su dieci non leggono, dice un'indagine Istat del 2016. È uno dei primati negativi dell'Italia, specie se si guarda ad altri paesi europei: in Spagna, per esempio, sei persone su dieci leggono almeno un libro l'anno, e in Svezia si arriva alla quasi totalità dei cittadini (il 90%), forse anche per il gran numero di libri gialli degni di essere esportati. L'estate può essere un'ottima occasione per invertire la tendenza, magari partendo proprio dai classici thriller da ombrellone: leggeri ma nel contempo stimolanti, abbiamo selezionato per i nostri lettori i libri "voltapagina" usciti durante l'anno, perché non è mai troppo tardi per recuperare.

Partiamo con La gemella sconosciuta di Jane Robins edito da Nord (18.60 euro, 336 pagine). Appartiene a quel filone che, prendendo spunto dal meccanismo del giallo, parla di violenza di genere. Stavolta però le parole non sono affidate alla vittima, ma alla sua sorella gemella, che con lei ha sempre avuto un rapporto piuttosto morboso (basti sapere che nell'infanzia mangiava parti del suo corpo, come capelli e persino denti!). Per buona parte del romanzo non si riesce a capire se la protagonista stia effettivamente proteggendo la sorella da un marito-padrone o se sia totalmente distaccata dalla realtà. Ad un certo punto, comunque, c'è un omicidio. O forse non è un omicidio. Il libro spinge efficacemente sul pedale del dubbio, che però alla fine si dipana, lasciando il lettore soddisfatto anche se vagamente inquieto.

Sempre di donne, ma in tutt'altra declinazione, si parla in Sbirre, di Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e Maurizio De Giovanni edito da Rizzoli (18.50 euro, 350 pagine). Una raccolta di racconti che ha come protagoniste donne poliziotto in bilico tra bene e male: eroine della corruzione o paladine della giustizia, le loro storie tengono con il fiato sospeso, anche perché la passione aleggia in ogni piega del racconto: che si parli di vendetta o di sete di giustizia, queste donne sono fortemente determinate a ottenere il successo, e il risultato è un ritratto molto preciso e avvincente.

Per chi invece preferisce calarsi nei panni di una mente maschile, c'è L'uomo gi gesso di C.J Tudor, sempre di Rizzoli (20 euro, 350 pagine). Strutturato su due piani temporali, porta a galla un delitto del passato mai chiarito, che ha segnato la vita del protagonista quando era ragazzino. Un bel giallo pervaso da un'atmosfera a tratti nostalgica che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina. Il punto debole è forse il finale, che lascia con l'amaro in bocca, ma è un rischio che si può correre. Menzione speciale per l'originalità della copertina con effetto lavagna, che prova a coinvolgere il tatto oltre al cervello.

Il premio per l'originalità della trama va a Un giorno solo di Felicia Yap (Piemme, 19.50 euro, 400 pagine). La miccia iniziale è classica: c'è una coppia non particolarmente felice e il marito viene accusato di omicidio. L'ambientazione distopica però conferisce un quid in più alla vicenda: in questo libro la società è divisa in due classi sociali, da una parte ci sono coloro che ricordano solo il giorno precedente e dall'altra c'è chi invece gode del lusso di ricordare ben due giorni. Eppure c'è anche un'altra persona, una che dice di ricordarsi tutta la sua vita. Ed è proprio lei che viene assassinata, mentre era intenta a organizzare una vendetta degna del Conte di Montecristo. Un misto tra Dumas e Dick, insomma, una storia ideale per essere trasformata in un film.

Concludiamo con un libro uscito a settembre dell'anno scorso, La moglie imperfetta di B.A. Paris edito da Nord (16.90 euro, 394 pagine). Sembra un paradosso, ma la forza di questo libro è la prevedibilità: già all'inizio ci si fa un'idea, ma l'autrice la mette costantemente in dubbio, al punto che il lettore continua a girare le pagine per vedere confermata, o miseramente stroncata, la sua prima ipotesi. La storia è quella di un'insegnante che assiste per caso all'omicidio di una donna e poi scopre che quella donna era la sua nuova amica Jane, che aveva conosciuto per caso ma a cui si sentiva già molto legata. Dopo pochi giorni, la protagonista comincia a ricevere telefonate mute e arriva a pensare di c'entrare qualcosa con la sua morte. Purtroppo quando cerca aiuto nessuno le crede, anche perché probabilmente soffre di demenza precoce, quindi la sua parola non è attendibile né per il marito né per le autorità, e lei arriva ad avere dei dubbi sulle sue stesse percezioni.

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