Mario Volpato, pioniere dei dati. Una vita tra matematica, passione e lungimiranza
Mario Volpato, un dettaglio della locandina del docufilm
Si intitola Mario Volpato: il matematico che anticipò il futuro e racconta il genio, le sfide e le conquiste, il valore umano e la personalità di un uomo concreto e al tempo stesso visionario, un professore tenace, un vero innovatore. Prodotto da Padova Stories e nato da un progetto promosso dalla Camera di Commercio di Padova e da ITS Digital Academy Mario Volpato, il docufilm è diretto da Karma Gava e scritto da Mariaromana Casiraghi, con la partecipazione dell'attore Andrea Pennacchi, voce e presenza che accompagna lo spettatore lungo un racconto tra memoria personale, storia economica e innovazione tecnologica.
“Come si fa a immaginare il futuro? A vedere la rete prima di internet? L’alta velocità prima dei treni a trecento chilometri all’ora? A interpretare i dati in un momento in cui tutto in Italia è ancora carta, timbri, faldoni? E soprattutto come si fa a trasformare l’immaginazione in realtà quando nessuno ci crede?”. In questa riflessione, in forma di domande, proposta in apertura da Pennacchi, narratore d'eccezione, risiede il senso del racconto: c’è la storia autentica di Mario Volpato (Castelbaldo, 1915 - Padova, 2000), “un uomo che osservava, capiva e immaginava”, c’è la sua avventura umana e professionale fatta di studio, passione, affetti, relazioni, opportunità da cogliere, ostacoli da superare e, soprattutto, c’è una straordinaria visione di futuro. Anzi, per dirlo nel modo corretto, usando le parole della figlia Giusi Volpato: non visione ma lungimiranza.
“ Un uomo che osservava, capiva e immaginava
Mario Volpato
Mario Volpato nasce nel 1915 a Castelbaldo, nella bassa padovana, in gioventù viene sostenuto nello studio del latino dal cappellano della parrocchia, il quale crede in lui e convince la famiglia a investire nella sua formazione, al collegio Angelo Custode di Rovigo, in un'epoca in cui gli studi superiori non erano di certo garantiti a tutti ma, al contrario, erano privilegio di pochi. Dopo questi primi studi intraprende il percorso universitario e si laurea in matematica all'Università di Ferrara: inizia come maestro diventa professore universitario, insegna a Venezia e anche nella sua Padova. Ha un talento naturale per l'insegnamento, lo fa con passione.
Mente matematica brillante ed estremamente concreta, quando viene nominato presidente della Camera di Commercio di Padova dal 1969 al 1982, Volpato attua le sue rivoluzioni: a lui si devono la nascita del Cerved, prima rete informatica interconnessa tra enti pubblici, diventata poi InfoCamere, e l'invenzione del moderno concetto di intermodalità con la realizzazione dell'Interporto di Padova.
Uno studioso e, al tempo stesso, un uomo del fare, capace di immaginare qualcosa di nuovo e grande e di riuscire a realizzarlo. Mario Volpato: il matematico che anticipò il futuro restituisce il ritratto di un uomo in grado di muoversi tra ricerca scientifica, contesto economico e pubblica amministrazione, anticipando di decenni la centralità dei dati, delle reti informatiche e della cooperazione tra pubblico e imprese.
Attraverso testimonianze, materiali d'archivio (tra cui diversi filmati d’epoca) e contributi di studiosi viene ricostruita la storia di un professore per il quale non esisteva il "non si può fare". La matematica era al centro della sua vita, sempre: fondamentale per risolvere problemi e trovare soluzioni, punto di partenza per qualsiasi viaggio. Non solo, il docufilm rintraccia anche le caratteristiche umane, gli aspetti privati. I ricordi condivisi, soprattutto dalla figlia Giusi, rivelano il cuore di un essere umano giusto, accogliente, gentile, silenzioso, mai accentratore ma attraversato da un genuino spirito vivace (spesso, e con gusto, parlava in dialetto facendo divertire i suoi tanti interlocutori), di un uomo con una eleganza semplice e sincera, mai ostentata, amante della buona tavola e della convivialità, legatissimo alla famiglia.
Su Il Bo Live una conversazione con Karma Gava, regista del docufilm, presentato in anteprima, che si potrà vedere su Sky Documentaries il prossimo 7 maggio, alle 21.15. "Sono stato coinvolto nel progetto dal produttore Alessandro Pittoni di Padova Stories. Ho iniziato a documentarmi e a entrare nella storia attraverso il lavoro di scrittura di Mariaromana Casiraghi e nella fase iniziale, grazie alle prime interviste, ho cominciato a farmi un'idea, a rendermi conto dell'importanza di Mario Volpato. Il passato è una miniera inesauribile di tesori, e Volpato lo è".
Al centro della storia c'è la matematica. "Con il mio lavoro di regia ho cercato di rendere concreta e tangibile questa materia complessa, la matematica appunto, ancorandola alla vita delle persone e alle invenzioni concrete, affinché fosse riconoscibile per gli spettatori. Volevo definire una drammaturgia capace di coinvolgere emotivamente: per fare questo è stato fondamentale conoscere la figlia di Volpato, Giusi, e tutta la sua famiglia".
Il racconto dell'essere umano, oltre la professione, qui emerge chiaramente. "Al di là delle intuizioni nel lavoro, con un percorso costellato di successi che parla da sé, dal Cerved all'Interporto di Padova, volevo che il pubblico si immedesimasse nell'uomo. Mi ha colpito il suo eclettismo: era uno scienziato con una profonda anima umanista. Faceva matematica applicata, con ricadute nel reale, perché voleva migliorare, concretamente, la vita delle persone. Sul comodino aveva sempre qualche libro classico: era un appassionato lettore, una persona estremamente colta e curiosa che amava confrontarsi con chiunque, dall'autista agli accademici. Nel documentario ho cercato di ricreare questa dimensione di formazione continua: si vedono diversi dettagli sui libri, proprio per rendere tangibile il suo costante desiderio di conoscenza. Ci tenevo a mostrare l'uomo oltre il ruolo istituzionale".
Il narratore è Andrea Pennacchi, una scelta che probabilmente Volpato avrebbe non solo approvato ma sostenuto. "Coinvolgere Pennacchi è stato fondamentale. La sua voce e la sua presenza sono potenti, non avrei potuto immaginare nessuno di più adatto per raccontare Mario Volpato. Ci ha messo intensità, ironia e curiosità. Un contributo prezioso a cui si aggiunge il grande lavoro di sceneggiatura e montaggio di Mariaromana Casiraghi, che ha dato ritmo a una storia che rischiava di apparire lontana".
Mario Volpato: il matematico che anticipò il futuro, prodotto da Padova Stories, è diretto da Karma Gava e scritto da Mariaromana Casiraghi (che si è occupata anche del montaggio). Il progetto è promosso dalla Camera di Commercio di Padova e da ITS Digital Academy Mario Volpato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, InfoCamere e Interporto Padova S.p.A., in collaborazione con Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova, Università degli Studi di Padova e Confindustria Veneto Est.
La narrazione è affidata all'attore Andrea Pennacchi. Tra gli intervistati figurano Giusi Volpato, figlia di Mario, con il marito Alberto Martinelli, Angelo Guerraggio, storico della matematica, Roberto Tosetto, direttore generale di Interporto Padova, Paolo Ghezzi, direttore generale di InfoCamere, Antonio Santocono, presidente della Camera di Commercio di Padova, Alberto Zanatta, presidente di ITS Digital Academy Mario Volpato, Stefano Ziroldo, direttore generale dell'ITS, Paolo Giaretta, sindaco di Padova dal 1987 al 1993; Alessandro Selmin, già segretario generale della Camera di Commercio, Maurizia Dosso, già vice segretario generale della Camera di Commercio di Padova, Luigi Fiorin e Dino Reffo. A queste voci si affiancano le testimonianze degli studenti Marco Baratto, Filippo Lucchin e Gaia Bozzetto e di Gehan Kariyawasam, diplomato dell'ITS Digital Academy Mario Volpato e vincitore della borsa di studio dedicata proprio al matematico padovano.