SCIENZA E RICERCA

Addio a Riccardo Giacconi, Nobel e pioniere dell'astronomia a raggi X

Riccardo Giacconi è mancato domenica 9 dicembre a San Diego in California all'età di 87 anni. Pioniere dell'astronomia a raggi X, nel 2002 è stato insignito del premio Nobel per la fisica, assieme a Raymond Davis Jr e Masatoshi Koshiba proprio per le ricerche che hanno portato alla scoperta di sorgenti cosmiche a raggi X.

Ma i suoi contributi sono stati fondamentali anche per l'astronomia ottica e infrarossa. Divenne direttore nel 1981 dello Space Telescope Science Institute, da cui derivò lo sviluppo e il successo del telescopio spaziale Hubble, il più potente oggi in orbita attorno alla Terra. Fu direttore generale dell'Eso (l'Osservatorio europeo australe) negli anni in cui veniva costruito il Vlt (Very large telescope) collocato in Cile sul monte Paranal.

Nato a Genova nel 1931, si laureò in fisica alla Statale di Milano con Giuseppe Occhialini, indirizzandosi verso lo studio dei raggi cosmici. Nel 1956 andò a Princeton, negli Stati Uniti, Paese in cui si trasferirà ottenendo la cittadinanza americana. Nel 1959 iniziò a lavorare all'American science & engineering (As&e) in Massachusetts chiamato da Bruno Rossi, un altro italiano professore all'Mit di Boston, fondatore dell'As&e e collaboratore di Enrico Fermi al progetto Manhattan.

A partire dai piccoli rilevatori Riccardo Giacconi arriverà a progettare i grandi telescopi spaziali. Nel 1962 Rossi e Giacconi collaborarono al lancio del primo razzo sonda munito di rivelatori per raggi X e scoprirono così Scorpius X-1, la prima sorgente allora nota di raggi X al di fuori del Sole, collocata nella costellazione dello Scorpione. I progressi furono rapidi e sensibili, e nel 1970 partecipò al lancio del satellite Nasa Uhuru; per la prima volta vennero mappate le sorgenti di raggi X nell'universo e Uhuru catturò raggi X provenienti da più di 300 corpi celesti. Nel 1978 fu la volta di Heao-2 (noto anche come Einstein Observstory), il primo telescopio spaziale dotato di imager a raggi X.

Nel 1999 fu lanciato Chandra, il telescopio orbitale della Nasa che con la sua orbita ellittica arriva nel punto più lontano fino a 138.000 chilometri di distanza dalla Terra e da lì restituisce, ancora oggi sfruttando i raggi X, spettacolari immagini di supernove, buchi neri, nane bianche, ammassi stellari e galassie. Oggi sappiamo che l'evento osservato nel 1962, Scorpius X-1, è un sistema binario formato da una stella blu e una stella di neutroni.

I raggi X sono una forma di radiazione elettromagnetica con lunghezza d'onda molto inferiore a quella visibile e vengono emessi da fenomeni cosmici altamente energetici.

Nel 1987 gli fu assegnata la medaglia Wolf per la fisica. L'8 febbraio del 1984 Ricardo Giacconi fu a Padova in occasione dell'apertura dell'anno accademico a ritirare la laurea ad honorem in astronomia conferitagli dall'allora rettore dell'ateneo patavino, Luciano Merigliano.

 

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