SCIENZA E RICERCA

De Strobel, la prima astronoma dell'Osservatorio di Asiago

L’11 febbraio ricorre la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, istituita dalla Nazioni Unite per sensibilizzare all’accesso pieno ed equo delle donne e delle ragazze alla scienza. L’eguaglianza di genere è un tema d’attualità e rappresenta un punto cruciale non solo nello sviluppo dell’economia mondiale ma anche nell’applicazione dei programmi dell’Agenda 2030, con l’obiettivo n.5.

In ambito astronomico e prettamente italiano, il grande pubblico ricorda Margherita Hack, professoressa dell’Università di Trieste e direttrice dell’Osservatorio di Trieste nel 1964. L’Unione Astronomica Internazionale sta da tempo monitorando la presenza femminile tra gli astronomi di tutto il mondo, e si vede come la parità di genere sta via via raggiungendo l’eguaglianza passando alle nuove generazioni (Grafico 1). L’’Italia è inoltre tra le nazioni con maggior numero di presenza femminile tra gli astronomi, il 30% (Grafico 2) (fonte IAU website, dati aggiornati mensilmente, aggiornamento del 1 febbraio 2022).

 

Il numero di pubblicazioni con revisione sul ruolo delle donne in Astronomia misura l’interesse della comunità internazionale per l’argomento; mostra un certo numero di articoli  ad inizio secolo scorso, per poi diventare di estrema attualità con l’inizio del nuovo millennio. 

Questa riflessione ci permette di ricordare Giuseppina De Strobel, la prima astronoma che lavorò per l'Università di Padova all'Osservatorio Astrofisico di Asiago.

Giuseppina nacque a Merano nel 1920 e si laureò in fisica a Roma nel 1946. Quando nel  1947 venne assunta come astronoma ad Asiago iniziò con studi finalizzati all’ottimizzazione del nuovo osservatorio di Asiago, applicandosi alla determinazione precisa della latitudine dell’Osservatorio e allo studio delle flessioni del primo spettrografo a prismi “A”. Lo spettrografo e il telescopio furono costruiti dalle Officine Galileo di Firenze (ora Leonardo)e promettevano versatilità nell’acquisire spettri con diverse risoluzioni spettrali. Per misurare con precisione la posizione delle righe spettrali durante qualsiasi tipo di puntamento in cielo, era fondamentale misurare le flessioni che questo strumento subiva dalla forza di gravità. 

L’esperienza maturata in osservatorio permise di farsi notare nell’analisi di 71 spettri collezionati dall’Osservatorio di Berlino-Babelsberg nel periodo 1931-1935 quando era il più grande osservatorio d’Europa con il suo specchio da 122 cm di diametro, come il “Galileo”. Questi spettri riguardavano la famosa stella doppia Mizar nell’Orsa Maggiore, in particolare la stella più luminosa della coppia visuale che è doppia spettroscopica. Una stella doppia spettroscopica è un particolare tipo di sistema binario talmente lontano da essere impossibile da separare otticamente; il moto relativo delle stelle una attorno all’altra genera un’oscillazione delle righe spettrali che si sdoppiano e ricombinano per effetto doppler. Utilizzando il misuratore di lastre “Mioni”, da questi spettri Giuseppina ottenne i parametri orbitali del sistema binario e calcolò il periodo orbitale, lungo circa 20 giorni, con un’accuratezza di poco inferiore a 5 secondi, un dato paragonabile alle misure odierne.

Il fascino della spettroscopia appassionò a fondo gli astronomi dell'ateneo padovano. Sullo spettro colorato delle stelle erano spesso presenti delle righe scure, il cui studio apriva a nuove scoperte. Misurando con precisione il profilo delle righe è possibile risalire ai principali parametri fisici dell'atmosfera stellare (temperatura e pressione), ed avere informazioni sulla sua composizione chimica. I primi astronomi furono impegnati nel definire i metodi di misura  per affinare questa sofisticata tecnica di analisi delle proprieta' fisiche e della composizione chimica delle stelle. 

La De Strobel partecipò negli anni attorno al 1950 ad una campagna internazionale di studio dei profili stellari a varie risoluzioni che coinvolse differenti osservatori in giro per il mondo, tra cui Asiago. Studiò in dettaglio il profilo e le larghezze equivalenti delle righe spettrali della stella Sirio, usando lo spettrografo a prismi del “Galileo” per quasi un anno di osservazioni, dal marzo 1951 fino a febbraio 1952. In grafico è riportato uno dei tanti profili misurati sulla riga di assorbimento dell’idrogeno, la risoluzione ottenuta è del tutto paragonabile ai dati oggi ottenibili con le strumentazioni digitali di oggi.

Nel 1954 si sposò con Roger Cayrel, astronomo francese che fu direttore della costruzione del Canada France Hawaii Telescope, un complesso di osservatori astronomici costruito alle isole Hawaii tramite una collaborazione tra Canada e Francia. Da allora la si trova spesso nelle pubblicazioni con il cognome da sposata, Cayrel de Strobel Giusa. Continuò quindi la sua carriera in Francia, dove ottenne il dottorato di ricerca nel 1966, e per molti anni lavorò  all’Osservatorio di Parigi-Meudon. I suoi studi proseguirono sulle atmosfere stellari e la loro abbondanza di metalli fino alla pubblicazione del catalogo PASTEL, che raccoglie precise misure di temperatura, gravità e metallicità di oltre 16000 stelle. I suoi studi sull’astrofisica di stelle con pianeti sono ancora oggi un riferimento per la ricerca di pianeti extrasolari. Nel 1989, per i suoi 35 anni di servizio alla ricerca e alla tecnologia, fu insignita della più alta onorificenza conferita dallo Stato francese, la medaglia di Cavaliere della Legion d’Onore. Giusa ci ha lasciato il 21 novembre 2014.

Diceva di lei Angelo Rigoni, uno dei primi tecnici dell’officina dell’Osservatorio di Asiago insostituibile nella meccanica di precisione, che era “molto brava e precisa nelle osservazioni”. 

Giampaolo Piotto ha di lei il ricordo di una “persona fantastica e divertentissima, e con uno spirito intraprendente”. Il catalogo PASTEL è stato utilizzato dal suo gruppo che lavora al satellite PLATO, per la verifica della lista di stelle che studierà dallo spazio.

Quando queste sere alzerete lo sguardo guardando la stella Sirio, pensiamo la osserverete con altri occhi.

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