SCIENZA E RICERCA

L'editoriale. Scimmie "umanizzate": perché farlo?

Una delle grandi domande della ricerca scientifica è: “Che cosa ci rende umani?”. La domanda permette di indagare cosa rende noi, homo sapiens, diversi da tutti gli altri esseri viventi. Il momento di distacco dal resto della natura è avvenuto 6 milioni di anni, quando è vissuto l’antenato comune tra noi e i nostri cugini primi: gli scimpanzé. Oggi si aggiunge un nuovo elemento, abbastanza inquietante: pochi giorni fa una rivista scientifica cinese ha pubblicato una ricerca in cui si spiega che sono stati fatti nascere e crescere 11 primati geneticamente modificati. La modifica genetica ha visto l’inserimento di un gene umano: la microcefalina che sappiamo contribuire, in homo sapiens, al ritmo di sviluppo del nostro cervello. Sono poi stati fatti degli esperimenti cognitivi e il risultato è che questi macachi sono più bravi dei loro simili non geneticamente modificati. Scimmie “umanizzate”. La ricerca ha creato un vespaio di polemiche.

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