CULTURA

Libri per l'estate, i consigli della redazione

Cosa leggiamo in vacanza? Per l'estate 2021 la redazione de Il Bo Live consiglia saggi di divulgazione scientifica e culturale (rispondendo allo spirito che anima da sempre il nostro giornale), reportage, un giallo per l'infanzia e una ricca selezione di romanzi per liberare la mente, alleggerire il cuore, viaggiare nel tempo allo scoperta di storie vicine o lontane da noi. Pagine per superare, leggendo (e, in un caso, ascoltando), le fatiche degli ultimi mesi.

Telmo Pievani

Da Darwin in poi, abbiamo pensato alla storia della vita sulla Terra come a un grande albero ramificato, ed è ancora così. Ma le scoperte della biologia di fine Novecento hanno rivelato una realtà più complessa, con molte connessioni laterali fra un ramo e l’altro: in L’albero intricato (Adelphi 2020) David Quammen narra con tutto il suo talento, attraverso le storie di protagonisti dimenticati come Carl Woese, Lynn Margulis e Ford Doolittle, la nascita e lo sviluppo delle scoperte sul trasferimento genico orizzontale e sulla simbiosi. Un altro capolavoro di scrittura scientifica dall’autore di Spillover. Storia della scienza

Elisabetta Tola

Tra me e il mondo di Ta-Nehisi Coates (Codice, 2018). Arrabbiato, per aver convissuto con la paura buona parte della propria vita. E determinato e lucido nel tracciare e descrivere il razzismo che è matrice intrinseca della società americana, costruita, secondo Ta-Nehisi Coates, sulla distruzione sistematica dei corpi neri e sulla negazione della loro umanità. Giornalista e saggista, Ta-Nehisi Coates ha scritto questo libro sei anni fa, tradotto da noi tre anni dopo. È una lunga lettera che l'autore scrive rivolgendosi al figlio adolescente, Samori, agli albori delle manifestazioni del movimento Black Lives Matter e dopo l'assoluzione degli agenti responsabili della morte di Michael Brown, ucciso a Ferguson. Un libro tanto più utile e necessario adesso, per capire, senza fermarsi alla superficie, le questioni che mettono in discussione le radici stesse e la costruzione dell'illusione democratica della società americana contemporanea. E pure una parte sostanziale di quella europea, anche se tendiamo a negarlo. Saggio

Mattia Sopelsa

Trent’anni fa iniziarono le guerre dei Balcani. All’epoca ero troppo giovane per capire bene cosa fossero queste guerre che hanno insanguinato l’ex Jugoslavia, a un passo dall’Italia. Materia complicata ma non sono qui a proporre un saggio sui conflitti balcanici. La cicala di Belgrado di Marina Lalović (Bottega Errante Edizioni, 2021), giornalista serba che da anni ha scelto l’Italia come luogo di vita e di lavoro, mi ha letteralmente catturato. Leggerlo, vi farà voglia di scappare a Belgrado, di sviscerarla e di comprendere, perché no, meglio le dinamiche storiche che hanno accompagnato quei luoghi. Letteratura di viaggio

Antonio Massariolo

La Cina non è una sola di Filippo Santelli (Mondadori, 2021). Spesso quando si parla di Cina la si osserva con uno sguardo stupito e a volte incredulo. Capire a fondo una potenza così grande e con una cultura così diversa dalla nostra non è semplice. Il libro di Filippo Santelli cerca di dare le basi per comprendere quello che succede ad Oriente, partendo da Wuhan, una città che ha più abitanti di tutta la Lombardia messa assieme e di cui molti di noi non avevano mai sentito parlare fino ad un anno e mezzo fa. Da occidente la Cina spesso la si osserva con uno sguardo denso di pregiudizi, questo libro vuole superarli e iniziare a spiegare "tensioni e paradossi della superpotenza asiatica". Saggio

Monica Panetto

Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi (Garzanti, 2021, diciannovesima ristampa). In Giappone si narra di una caffetteria speciale. Chi entra può tornare indietro nel tempo, seguendo poche regole precise: si deve sedere al tavolo, attendere che gli venga servito il caffè, sorseggiarlo lentamente e finirlo prima che si raffreddi. È questo il tempo concesso per rivivere un momento importante della propria vita, quello in cui si è fatta una scelta sbagliata, si è pronunciata una parola di troppo o si è lasciata andare una persona cara. Ripercorrere il passato, però, non potrà cambiare il presente. Da leggere in riva al mare o sul proprio sofà, Finché il caffè è caldo pur con uno stile leggero, piano e lineare fa riflettere su ciò che per ognuno conti davvero nella vita. E, senza colpi di scena eclatanti, tiene legati alla pagina fino alla fine. Romanzo

Francesco Suman

Mercanti di Dubbi – come un manipolo di scienziati ha oscurato la verità, dal fumo al riscaldamento globale di Naomi Oreskes e Erik M. Conway (Edizioni Ambiente, 2019). Già negli anni Settanta le industrie dei combustibili fossili prevedevano che le concentrazioni di CO2 in atmosfera sarebbero arrivate a superare i 400 ppm, causando il riscaldamento globale. Proprio alcuni scienziati però le hanno aiutate a promuovere campagne negazioniste di disinformazione per non pregiudicare i loro profitti. Prima di loro lo stesso era accaduto con le industrie del tabacco. Una profonda riflessione sul ruolo dell'informazione scientifica e degli scienziati nelle democrazie. Saggio

Elisa Speronello

Amatissima di Toni Morrison (Sperling & Kupfer, vincitore Premio Pulitzer per la narrativa 1988). Siamo nell'America di fine Ottocento, la schiavitù è appena stata abolita, ma rimangono vivi i ricordi dolorosi di quello che ha causato a generazioni di schiavi. In questo contesto si sviluppa una ghost story complessa e intricata che ha come protagoniste delle donne, madri, figlie, che fanno i conti con ciò che rimane delle loro vite sopraffatte, cancellate. I temi principali affrontati con delicatezza e solidità sono in primis la libertà, l'amore di cui una madre è capace, ma anche la difficoltà di convivere con un pesante segreto. Un libro difficile quanto potente, che in alcuni momenti porta a smarrire la percezione del tempo e a perdersi in un fitto bosco di simboli nascosti. Da notare la scelta attenta del linguaggio, enfatizzato nella versione audiolibro dalla lettura di Maria Paiato. Romanzo in versione audiolibro

Federica D'Auria

A Fredrik Sjöberg piacciono l'arte, i pini e, naturalmente, i quadri di pini. Il momento in cui si imbatte per la prima volta in un dipinto di Gunnar Widforss rappresenta l'inizio del suo incredibile viaggio alla ricerca del "pittore dei parchi nazionali". L'arte della fuga (Iperborea, 2008) è una storia avventurosa, divertente e a tratti poetica che comincia da un mucchio di vecchie lettere e dall'inesauribile passione di Sjöberg per la bellezza. Perché, in fin dei conti, "le esperienze artistiche possono essere travolgenti quasi quanto gli amori". Romanzo

Barbara Paknazar

Nell'ultimo periodo si è tornati a parlare molto di missioni spaziali e la competizione internazionale intorno a questo tema si è riaccesa. Per Mattias, il protagonista di Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?, il secondo uomo ad aver messo piede sulla luna è un riferimento perché nella sua figura, oscurata da quella di Neil Armstrong, coglie il simbolo di chi non vuole per forza essere il numero uno e si trova più a suo agio nell'essere una ruota dell'ingranaggio, al riparo dai riflettori. Nel suo primo romanzo, uscito in Italia nel 2008 per la casa editrice Iperborea, l'autore norvegese Johan Harstad sviluppa una storia ambientata alle Isole Fær Øer: in questo luogo dimenticato, ai confini del mondo, Mattias affronterà le sue paure più profonde e cercherà di ritrovare se stesso. Romanzo di formazione

Francesca Forzan

La nuova terra di Sebastiano Mauri (Guanda, 2021). Un vero e proprio viaggio, del corpo e della mente, oltre quei confini che tutti conosciamo. È una storia intima e collettiva quella di Leone, giovane di poche pretese che, attraverso l'esperienza sciamanica, si ritrova all'improvviso a fare i conti con quel sé stesso dimenticato o forse mai conosciuto. Un'esperienza forte, vissuta attraverso la natura, che restituisce un po' a tutti la voglia di guardare a sé stessi e a quello che ci circonda, in modo nuovo. Romanzo

Valentina Berengo

Eva dorme di Francesca Melandri (Bompiani, 2021). Esce in economica per i tipi di Bompiani, dieci anni dopo l’edizione in brossura Mondadori, l’opera di esordio di Francesca Melandri (in un progetto di ripubblicazione di tutti i suoi titoli, con le copertine di Nicola Magrin), uno dei primi romanzi ad avere come “protagonista” l’Alto Adige. In questo affresco corale e puntuale che attraversa il tempo (dall’inizio del secolo scorso ad oggi) e lo spazio (lo Stivale tutto) l’autrice costruisce dei personaggi femminili precisi e credibilissimi e racconta le vicende di una terra, dove lei ha vissuto pur essendo originaria di Roma, che non sono poi così note nonostante a tratti siano state terribili e laceranti, e di certo divisive. Lo fa però con lo spirito del romanziere, che mai dimentica il lettore e soprattutto la storia. Che qui diviene sorella di quella con la S maiuscola. Romanzo

Anna Cortelazzo

Homo pharmacus di Thomas Hager (Codice, 2021). Spesso cerchiamo di dimenticarlo, ma noi esseri umani nella storia abbiamo avuto uno stretto legame con medicine e vaccini, che hanno avuto un forte impatto non solo sul singolo individuo, ma sull'intera società. Hager indaga questo legame partendo da dieci farmaci, non i più famosi ma i più rappresentativi del fenomeno: in un saggio accurato ma snello, vengono svelate storie curiose e poco conosciute, per esempio quella di una donna che, prima dell'invenzione del vaccino, aveva già introdotto in Inghilterra un metodo di prevenzione piuttosto efficace. Saggio

Sofia Belardinelli

Suite francese di Irène Némirovsky (Adelphi, 2005) è un capolavoro rimasto a lungo ignoto: i manoscritti sono stati ritrovati in un baule dei ricordi più di cinquant’anni dopo la sua composizione da una delle figlie di Irène, che rimase vittima, nel 1942, della Shoah, lasciando l’opera incompiuta. Nei due racconti, ambientati nella Francia occupata, l’autrice mette a nudo – con splendido, a volte crudele, realismo – le pieghe dell’animo umano. Una sinfonia di piccole storie individuali che, insieme, fanno la Storia. Perché "gli eventi gravi, felici o meno, non cambiano la natura di un uomo, ma la definiscono, come un colpo di vento, spazzando all’improvviso le foglie morte, rivela la forma di un albero". Romanzo storico

Chiara Mezzalira

Il dottor Prottor e il grande furto d'oro di Jo Nesbø (Salani, 2013). Per la folta schiera di lettori di romanzi gialli del nord d'Europa, Jo Nesbø è senz'altro un punto fermo, con la sua scrittura tagliente e i suoi personaggi sofferenti, alle prese con omicidi a dir poco inquietanti in una Oslo grigia e violenta. Ma il suo dottor Prottor no. Lui e i suoi amici sventano la rapina del secolo, fra strampalate invenzioni, squisiti budini, partite di knock poker e dialoghi sconclusionati: "A giudicare dagli occhiali scuri e dai cappelli con le piume, direi che sono agenti dei Servizi Segreti"- " Ah be', alløra mi så che ci tøcca preparåre dell'altra cioccolåta". Giallo nordico per l'infanzia

Agnese Sonato

Atlante delle frontiere – Muri, conflitti, migrazioni di Bruno Tertrais e Delphine Papin (add editore, 2018). "Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini". Sono parole che Jurij Alekseevič Gagarin pronunciò il 12 aprile 1961, quando fu il primo uomo a volare nello spazio, parole riprese anche in Atlante delle frontiere – Muri, conflitti, migrazioni, un viaggio alla scoperta del nostro mondo attraverso le frontiere e la loro evoluzione, tra guerre, migrazioni e muri invisibili. Grandi mappe affiancano narrazioni e descrizioni che contengono elementi di geografia, storia, sociologia, per mostrare la complessità di un tema come quello dei confini. Saggio

Daniele Mont D'Arpizio

La pazzia delle folle di Douglas Murray (Neri Pozza, 2020) non è un libro fatto per passare inosservato. Brillante, a tratti irritante ma comunque non banale, ha il pregio di provocare alla riflessione in un'epoca in cui tutti sembrano temere di esporsi. L'autore passa in disamina le politiche identitarie basate su genere, orientamento sessuale ed etnia, che sembrano aver preso il posto delle grandi narrazioni novecentesche, tracciandone una storia dalle origini nei campus americani e nelle università francesi (soprattutto negli insegnamenti di Foucault e Deleuze) fino allo straordinario successo nella cultura di massa sui social. Con il rischio che la progressiva "atomizzazione della società" ci renda tutti più soli e incapaci di comunicare. Saggio

Martino Periti

Sulle vie del Brasile di John Dos Passos (Donzelli, 2012). Un grande narratore americano racconta il Brasile osservato durante quindici anni di viaggi per conto del settimanale Life. Dal dopoguerra all’inizio degli anni Sessanta, Dos Passos esplora centri urbani e periferie, tenute agricole e paesaggi amazzonici, mantenendo sempre l’attenzione sugli uomini, le loro relazioni sociali e politiche e l’impatto dell’organizzazione economica sulle trasformazioni in corso nell’immenso paese. Lo sguardo di un intellettuale raffinato, ma anche di un cronista abile a cogliere ogni sfumatura di un mosaico caotico e affascinante. Reportage

Francesca Boccaletto

"E adesso? Non può finire qui". Quando una storia ti conquista succede esattamente questo: ci resti dentro, legata stretta stretta ai protagonisti, ti domandi che cosa ne sarà di loro, non sei disposta a rinunciare alla "vostra" relazione. Ho letto Persone normali di Sally Rooney (Einaudi, 2019) qualche mese fa, cedendo al passaparola. La storia è semplice e al tempo stesso straordinaria, dolce e feroce: ambientata in Irlanda, racconta l'amore giovane e intenso tra Marianne e Connell, due ragazzi alla ricerca del proprio posto nel mondo, destinati a sfiorarsi, girarsi intorno, rincorrersi sempre. Romanzo

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