SCIENZA E RICERCA

Non solo ferro e nichel nel nucleo terrestre

Il nucleo interno terrestre potrebbe essere composto non solo da ferro e nichel, come si è pensato finora. A far avanzare questa ipotesi è uno studio pubblicato recentemente su "Science" da un gruppo di ricercatori della Australian National University di Canberra, dal titolo Shear properties of Earth’s inner core constrained by a detection of J waves in global correlation wavefield.

Riprese e montaggio di Elisa Speronello

Gli scienziati si sono concentrati sulle onde S che, insieme alle onde P, si sviluppano durante i terremoti. Le prime sono più lente delle seconde e non sono in grado di attraversare i liquidi. I ricercatori, utilizzando un nuovo metodo di misura, hanno monitorato le onde S dopo grandi eventi sismici, e hanno verificato che dentro al nucleo interno queste onde si propagano a una velocità significativamente minore di quella supposta fino ad oggi.

Questo porta con sé delle conseguenze. Innanzitutto, come si è detto, il nucleo interno terrestre non può essere composto solo da ferro e nichel: potrebbe esservi anche silicio, come suppongono gli australiani, o delle “tasche” di fluido che potrebbero influenzare la velocità delle onde sismiche S.

Oppure, aggiungo, potremmo scoprire che all’interno del nucleo insieme al ferro è presente anche idrogeno che spinge a chiederci: l’idrogeno esiste fin dalla formazione della Terra o si è formato dopo?

Fabrizio Nestola explains the recent discovery published in “Science” which shows that the speed of seismic waves in the Earth's core is lower than what scientists thought so far. This revelation has strong implications on the theory about Earth 's core

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