ERC Plus: il nuovo grant europeo per attirare la ricerca d’eccellenza
L’iniziativa era già stata anticipata a maggio 2025 da Ursula von der Leyen, quando aveva lanciato il programma Choose Europe for Science, pensato per attirare ricercatori in fuga dagli Stati Uniti di Trump, vessati da tagli ai fondi e cancellazioni di progetti che esploravano tematiche poco gradite dall’amministrazione federale, come il cambiamento climatico o l’inclusione sociale.
Ora, a inizio giugno, lo Europen Research Council, il programma europeo che supporta la ricerca di base, ha inaugurato l’ERC Plus, un nuovo schema di finanziamento rivolto a singoli ricercatori, di qualsiasi nazionalità o provenienza, che intendono portare avanti un progetto ambizioso in un’istituzione di ricerca europea, pubblica o privata.
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Cos’è l’ERC
Istituito nel 2007, l’ERC è un bando che ogni anno offre ai singoli ricercatori (o PI, acronimo che sta per Principal Investigator) diversi canali di finanziamento: lo Starting Grant (per chi ha ottenuto il dottorato da non più di 7 anni), il Consolidator Grant (7 – 12 anni), l’Advanced Grant (per ricercatori senior). Esiste poi il Synergy Grant, rivolto a gruppi internazionali, e il Proof of Concept, pensato per chi vuole fare il primo passo per trasformare una scoperta scientifica in un’innovazione da portare sul mercato.
L’ERC ha a disposizione 16 miliardi di euro (provenienti dal budget di Horizon Europe) per il periodo che va dal 2021 al 2027, ovvero un po’ meno di 2,5 miliardi di euro l’anno. Ciascun PI che risulta vincitore dello Starting, del Consolidator o dell’Advanced, si aggiudica da 1,5 a 2,5 milioni di euro da spendere in 5 anni. Specialmente per i ricercatori a inizio carriera, assicurarsi un ERC spesso equivale a ricevere un’offerta di lavoro a tempo indeterminato presso un’università europea.
Ogni anno l’Europa finanzia all’incirca 1000 progetti ERC, tra Starting, Consolidator e Advanced Grants. Ora, a questi si aggiunge l’ERC Plus: è aperto a tutti gli stadi di carriera e a tutti i settori disciplinari e offrirà ai singoli vincitori un finanziamento che può arrivare fino a 7 milioni di euro per un massimo di 7 anni. Si tratta del finanziamento più generoso che l’Europa mette a disposizione, ma probabilmente diventerà anche quello più competitivo: “i candidati devono essere consapevoli che ogni anno possono essere assegnati solo circa 30 ERC Plus Grants in tutti i settori disciplinari e per tutte le fasi della carriera” riporta il sito dell’ERC. “Questo livello di competitività dovrebbe essere attentamente considerato nel valutare l'opportunità di presentare una candidatura”.
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Come si vince un ERC Plus
L’ERC è guidato da un organismo di governo indipendente, il Consiglio Scientifico (Scientific Council) e dal 2021 è presieduto da Maria Leptin. I progetti preparati dai ricercatori vengono valutati da commissioni internazionali di revisori. Nel caso dell’ERC Plus le commissioni valuteranno principalmente “la natura innovativa e l’ambizione del progetto di ricerca” e “la capacità intellettuale e la creatività del Principal Investigator”, che dovrà dimostrare di possedere “le competenze scientifiche e la capacità necessarie per portare a termine con successo il progetto”.
La valutazione avverrà in due step. Al primo è richiesta solo una breve descrizione del progetto, un CV del PI e una lista delle sue pubblicazioni scientifiche. Solo le proposte migliori saranno invitate allo step di valutazione successivo, in cui i ricercatori potranno descrivere più nel dettaglio il lavoro che intendono fare.
“Per gli ERC Plus, i risultati e i successi precedenti dei candidati avranno un peso maggiore rispetto ai grant standard: ci si aspetta infatti che i candidati siano leader nel proprio campo”. Questo non significa però che il finanziamento sia destinato solo a chi ha già alle proprie spalle una lunga lista di pubblicazioni scientifiche. “Poiché gli ERC Plus Grants sono aperti a candidati in tutte le fasi della carriera, le commissioni valuteranno ciascun candidato in base al rispettivo livello di carriera”. C’è infine un’ultima condizione: “un ricercatore potrà detenere solo un ERC Plus Grant nel corso della propria carriera”.
Attirare ricercatori
Come già detto, l’iniziativa rientra nel programma Choose Europe for Science, sviluppato soprattutto per attirare ricercatori insoddisfatti dal clima di tensione che si è creato negli Stati Uniti. Oltre oceano solitamente gli stipendi sono più alti che in Europa e le infrastrutture di ricerca spesso sono all’avanguardia. L’ERC Plus vorrebbe mettere sul piatto un’offerta competitiva che si rivolge a chi è già abituato alle migliori condizioni per condurre la propria ricerca.
“L'Europa possiede tutti gli elementi necessari per continuare a essere un leader globale della scienza: ricercatori di livello mondiale, istituzioni solide e un forte impegno a favore della libertà accademica” ha dichiarato la commissaria europea alla ricerca, all’innovazione e alle start-up, Ekatarina Zaharieva. “Con i nuovi ERC Plus Grants e la più ampia iniziativa Choose Europe, stiamo facendo in modo che l'Europa non solo trattenga le sue menti più brillanti, ma diventi anche la destinazione di riferimento per i migliori talenti scientifici del mondo”.
Oltre all’iniziativa comunitaria Choose Europe, i singoli Stati membri stanno introducendo nuove iniziative per attrarre talenti scientifici internazionali, quali borse di studio per ricercatori giovani, (fellowships), per professori (visiting researcher) e opportunità di assunzione (posizioni tenure-track, professorships e ruoli di junior group leader).
Spostarsi da una città a un’altra per uno scienziato spesso comporta un doppio trasloco: oltre alla vita personale, deve spostare anche il suo laboratorio, con tutti i macchinari complessi e costosi che ospita. “Lo scorso anno, l’ERC ha aumentato il proprio sostegno ai ricercatori che si trasferiscono in Europa. I candidati ai Starting, Consolidator e Advanced Grants, attualmente basati al di fuori dell’Europa, possono richiedere fino a 2 milioni di euro aggiuntivi per trasferire il proprio laboratorio o gruppo di ricerca in uno Stato membro dell’UE o in un paese associato al programma Horizon Europe”.
Se l’intento era quello di attrarre più ricercatori provenienti da fuori dell’Europa, l’investimento sembra stia pagando: in alcuni bandi dell’ERC, il numero di candidati con base negli Stati Uniti è stato quattro volte superiore rispetto alle competizioni precedenti.