CULTURA

Massimo Polidoro racconta il nuovo “Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità”

L'Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità è il nuovissimo libro scritto da Massimo Polidoro, illustrato da Francesco Bongiorni e pubblicato da Bompiani. Questo volume è l'ultimo di una serie iniziata nel 2018 con l'Atlante dei luoghi misteriosi d'Italia e raccoglie storie, leggende e testimonianze legate ad alcuni degli angoli più misteriosi del mondo.
Abbiamo parlato di quest'opera con l'autore Massimo Polidoro, giornalista e segretario nazionale del Cicap, il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze.

L'intervista completa a Massimo Polidoro. Servizio di Federica D'Auria. Montaggio di Elisa Speronello

Il libro è rivolto a tutti i curiosi, a coloro che amano il mistero, la storia, e che desiderano scoprire qualcosa di incredibile su luoghi che magari pensavano di conoscere”, spiega Polidoro. Questo, volume, in particolare, ci porta a riscoprire tanti luoghi dell'intero pianeta, come le grotte di Lascaux, le statue dell'isola di Pasqua, Stonehenge, e i posti più incredibili del medio ed estremo oriente, che conservano o hanno conservato fino a poco tempo fa moltissimi aspetti misteriosi.

Con Francesco Bongiorni, che ha illustrato e scelto insieme a me e gli argomenti da trattare, abbiamo inserito luoghi di tutto il mondo, ma con diverse scansioni temporali. Abbiamo individuato il mondo dell'antichità interpretandolo, per quanto riguarda il bacino del Mediterraneo, come il periodo dell'antichità classica fino alla caduta dell'Impero romano. Ma ci sono molti altri siti, nelle Americhe e in Oceania, dove la civiltà ha avuto uno sviluppo più lento rispetto a quello del Mediterraneo, e dunque abbiamo preso in considerazione anche vicende che sono accadute fino al 1500, quando gli europei sono giunti in quei luoghi e che hanno scoperto civiltà e culture paragonabili alla nostra antichità.

Sono tanti anni che mi occupo di visitare e raccogliere materiali su questi posti misteriosi, e spero di andare a vedere quelli in cui non sono ancora stato quando si potrà tornare a viaggiare”.

Infine, abbiamo chiesto a Massimo Polidoro un piccolo assaggio del contenuto di questo libro, domandandogli di raccontarci una delle sue storie preferite legata a un luogo misterioso.

Ce ne sono tantissime ed è difficilissimo scegliere”, commenta l'autore. “Mi emoziona sempre molto parlare delle pitture rupestri nelle grotte di Lascaux in Francia, che sono state ritrovate per caso da alcuni ragazzini che andavano alla ricerca di tesori per gioco e si sono ritrovati in quella che è stata definita “la cappella sistina dell'antichità”.
Una storia geograficamente più vicina a noi, invece, è quella del lago di Nemi, nel Lazio, dove per secoli circolavano leggende secondo le quali sul fondo del lago si trovassero navi appartenenti a qualche personaggio legato all'Impero romano.

Ebbene, era proprio così, e si racconta che lo stesso Leonardo da Vinci fosse stato coinvolto nel progetto per riportare a galla queste navi. Effettivamente, lui fece alcuni schizzi per studiare come recuperare navi perdute sul fondo del mare, anche se probabilmente non se ne occupò mai realmente.

Negli anni Venti del secolo scorso, il lago è stato svuotato completamente e sono state riportate alla luce quelle navi rimaste lì per duemila anni e che appartenevano, come è stato determinato, a Caligola, ed erano state affondate quando lui era caduto in disgrazia.
L'esito triste di questa vicenda è che le navi finirono distrutte alla fine della Seconda guerra mondiale, quando l'esercito tedesco in fuga appiccò un incendio al museo costruito per custodirle”.

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