SOCIETÀ

Disoccupazione: a febbraio in Italia sale al 10,7% mentre scende nell'area Euro

Il tasso di disoccupazione dell’area euro è sceso rispetto ad un anno fa. 7,8% è questa la percentuale della media dei disoccupati nel 19 paesi che utilizzano l’euro. Il dato è stabile rispetto al gennaio 2019, mentre è sceso rispetto ad un anno fa, quando era di 8.5%, diventando così il dato più basso dall’ottobre 2008.

E l’Italia? Il nostro paese non sembra passarsela benissimo. Sia analizzando i dati Eurostat, che ci vedono al terzultimo posto come livello di disoccupazione, dietro solamente a Grecia (18%) e Spagna (13,9%), sia analizzando il rapporto Istat di febbraio.

L’Istituto Nazionale di Statistica infatti mette in luce come a febbraio 2019 la stima degli occupati sia in lieve calo rispetto a gennaio (-0,1%, pari a -14 mila unità), con una  diminuzione dei dipendenti (-44mila), sia permanenti (-33 mila) sia a termine (-11 mila).

In questo caso il calo dell’occupazione è concentrato nella classe di età centrale dei 35-49enni (-74 mila), mentre si conferma il segno positivo per gli ultracinquantenni (+51 mila).


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In attesa di capire se le nuove norme sul reddito di cittadinanza ed i relativi navigator abbiamo un reale effetto sulla ricerca di lavoro, vediamo come a febbraio 2019 le persone in cerca di occupazione siano aumentate dell’1,2% (+34 mila). La crescita riguarda entrambi i generi e si concentra tra le persone oltre i 35 anni. Il tasso totale di disoccupazione è passato quindi dal 10,5% al 10,7% con una crescita di 0,1 punti percentuali.

Tornando ai dati europei, e consapevoli che l’analisi di quelli italiani riferiti non solo a febbraio ma su base annua riporta un’occupazione in crescita dello 0,5% ed una disoccupazione in calo (-1,4%), possiamo vedere come tra i Paesi membri l’Italia sia uno dei meno virtuosi.

Il tasso di disoccupazione dell’Unione Europea a 28 stati infatti è del 6,5%, cioè il più basso da gennaio 2000.

I tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati in Repubblica Ceca (1,9%), in Germania (3,1%) e in Olanda (3,4%). I più alti invece, come abbiamo già visto, in Italia (10,7%) in Spagna (13,9%) ed in Grecia (18%). Rispetto ad un anno fa, il tasso di disoccupazione è sceso in tutti gli Stati membri ad eccezione di Danimarca e Austria, dove è rimasto stabile.

Il calo più significativo è stato registrato in Grecia, che è scesa dal 20,8% al 18,0% tra dicembre 2017 e dicembre 2018, a Cipro con un calo dal 9,4% al 7,1%, in Spagna (dal 16,2% al 13,9%) ed Estonia (dal 6,4% al 4,2% tra gennaio 2018 e gennaio 2019). Prendendo ad esempio anche un Paese extracomunitario: il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è stato del 3,8%, in calo dal 4,0% di gennaio 2019 e dal 4,1% di febbraio 2018.

Il trend quindi è quello di una discesa del tasso di disoccupazione, ciò che cambia però è la velocità con cui scende.

C’è poi la questione della disoccupazione giovanile. Anche in questo caso la situazione italiana è tra le peggiori e, con 32,8% abbiamo il tasso di disoccupazione tra i più alti dell’intera Unione Europea, dietro solamente alla Grecia con il 39,5% (la Spagna invece ha il 32,4%).

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