Gertrude Jekyll, una storia che profuma di rose
"Gertrude", scritto e illustrato da Ángela León (Topipittori)
"A Gertrude piace fare amicizia con i fiori. Li guarda attentamente, li annusa, li tocca; osserva bene anche le foglie, i boccioli, gli steli. E, poiché non conosce i loro nomi, li inventa". In Gertrude. L'arte di creare il giardino, albo pubblicato da Topipittori, scritto e illustrato da Angela Leon (autrice di altre due biografie dedicata a Lina Bo Bardi e Charlotte Perriand), la vita di una botanica, paesaggista, artista, scrittrice e designer britannica viene raccontata a partire dalla sua infanzia: una giovinezza vissuta nella campagna inglese di metà Ottocento, dove la piccola Gertrude arriva con la famiglia nel 1848, all'età di cinque anni.
In un’epoca che accoglie le trasformazioni della Rivoluzione industriale, i Jekyll lasciano Londra per trasferirsi a Bramley House, nel Surrey, immergendosi in un mondo rurale completamente diverso da quello a cui erano abituati. Proprio in questo contesto sboccia un amore destinato a definire un'intera esistenza, al servizio della natura, della bellezza e della creatività. "In campagna si diverte con i suoi fratelli, facendo giochi che all’epoca erano considerati solo per ragazzi, come il cricket. Si arrampicano sugli alberi, catturano piccoli pesci da mangiare fritti e sono abbronzati perché trascorrono tanto tempo all’aperto".
Una nuova estetica del paesaggio
Questa storia profuma di rose, è una vicenda delicata e al tempo stesso avvincente, non particolarmente nota (almeno dal pubblico italiano) eppure rivoluzionaria per il suo tempo. Iniziamo dalla fine raccontando brevemente la vita adulta di Gertrude Jekyll (1843–1932), conosciuta per aver progettato circa 400 giardini inglesi e per avere scritto oltre mille articoli e numerosi libri: tra tutti, il trattato Color Schemes for the Flower Garden (1908), in cui rivoluziona l'estetica di paesaggio, introducendo la gestione delle transizioni cromatiche nella creazione di armoniche tele viventi, applicando i principi della pittura impressionista e utilizzando piante e fiori come pigmenti sulla tavolozza. Scrive Angela Leon nel libro di Topipittori: "Oltre a progettare giardini, quasi quattrocento, Gertrude scrive moltissimo: quaranta libri e più di mille articoli per riviste, che diventano molto popolari. Ama condividere le sue conoscenze con i bambini, e si occupa anche di giochi all’aperto, ricette per picnic e merende, animali da giardino, usanze contadine [...] Grazie ai libri e ai giardini di Gertrude, al suo amore e alla sua conoscenza della natura, il giardinaggio è diventato una delle occupazioni preferite di un intero Paese".
Dalla pittura alla botanica
"Circondata dall’arte e dalla natura, Gertrude da grande vuole diventare un’artista, anche se ha alcuni problemi agli occhi". A causa di una miopia progressiva, i medici le consigliano di abbandonare i lavori di precisione - il ricamo e la pittura - che l'avrebbero costretta a sforzare troppo la vista e a peggiorare con il passare del tempo: Gertrude deve dunque rinunciare a una grande passione, a cui negli anni ha dedicato studi, pratica e viaggi di scoperta, ma non si abbatte e sceglie di immergersi nella natura e dedicarsi al giardinaggio, trasferendo il suo talento e la sua sensibilità dalle tele ai prati e continuano a utilizzare un approccio artistico.
Il sodalizio con l'architetto Edwin Lutyens
Gertrude Jekyll incontra l'architetto Edwin Lutyens nel 1889: Jekyll ha 45 anni e può contare già su una solida esperienza con i giardini, Lutyens ha 20 anni, è un giovane e brillante professionista, dimostra già una maturità definita da una spiccata fantasia. Tra i due nasce uno dei sodalizi professionali più fortunati e determinanti per la storia dell'architettura e del paesaggio. Insieme, hanno ridefinito l'identità della casa di campagna inglese, creando uno stile diventato sinonimo di eleganza senza tempo. Il loro primo lavoro è Munstead Wood, la casa di Gertrude nel Surrey, completata nel 1897: Lutyens progetta l'edificio scegliendo una struttura solida e geometrica, Jekyll si dedica al paesaggio, già tredici anni prima della costruzione della casa, creando il giardino su una brughiera e puntando su una natura libera che abbraccia la dimora con cascate di rose e piante rampicanti. Questa casa diviene il loro manifesto: vengono utilizzati materiali del territorio, pietra locale, legno di quercia e tegole fatte a mano. "Ned costruisce splendide case di campagna e Gertrude le circonda di incredibili giardini. Architettura e giardino sono una cosa sola: muri, piante, alberi, scale, fiori, balaustre, cespugli, statue formano un unico insieme. Gertrude sceglie le specie arboree perché ogni mese ci sia una pianta in piena fioritura. I suoi giardini offrono sempre qualche sorpresa da ammirare".
Gertrude Jekyll continua a progettare giardini per tutta la sua lunga vita. "Alcuni erano a migliaia di chilometri da lei, e persino in altri continenti - scrive Angela Leon nel libro -. Non smise mai di prendersi cura del suo giardino e di condividere con gli altri le sue grandi passioni. Fu il suo modo di proteggere e amare la natura, le attività manuali e i mestieri artigianali: tutte cose che appartengono a uno stile di vita che vedeva minacciato dalle fabbriche, dall’inquinamento e dai ritmi sfibranti della vita moderna".
Nel 1920 William Nicholson dipinge Miss Jekyll’s Gardening Boots. Ingaggiato da Lutyens per realizzare il ritratto della socia e amica, l'artista riscontra alcune difficoltà perché Jekyll non si dimostra collaborativa. "Aveva bisogno di tutta la luce per il suo lavoro", scrive Nicholson riferendosi a Jekyll, ricordando "che dopo il lavoro aveva bisogno di riposo e che c'era una sedia davanti al fuoco dove si riposava sempre". L'artista asseconda tempi e desideri della signora e affronta la sua riluttanza senza opporsi: occupa le attese concentrandosi sui suoi stivali da lavoro, riuscendo a creare un'opera che, ancora oggi, si offre come “manifesto” della sua dedizione alla terra.
Jekyll era solita indossare sempre quel vecchio paio di stivali militari durante i lavori quotidiani di giardinaggio: quegli stessi stivali e altri attrezzi e utensili per l'orticoltura sono esposti al Guildford Museum, insieme alla collezione Old Surrey di oggetti per la casa del XIX secolo da lei donata nel 1907. Inoltre il suo lavoro di progettazione di giardini nel Surrey (oltre un centinaio tra i quasi 400 realizzati tra Europa e Stati Uniti) è stato digitalizzato.
La rosa, l'archivio, il fratello: tre curiosità
A Gertrude Jekyll viene dedicata una rosa ibridata da David Austin nel 1986: è una delle prime rose inglesi a fiorire, mostra boccioli a spirale che si aprono in grandi fiori a rosetta di un rosa brillante e luminoso. A maggio 2025 questa rosa è stata definita The World’s Favourite Rose dalla Federazione mondiale delle società di rose. Un riconoscimento che riunisce le società di rose di 40 Paesi del mondo.
La maggior parte dell'archivio di Gertrude Jekyll, che comprende disegni, progetti di piantumazione, elenchi di piante, rilievi, fotografie e lettere e appunti relativi ai suoi giardini, è oggi conservato al College of Environmental Design dell’Università di Berkeley, in California.
Il fratello Walter Jekyll era amico dello scrittore Robert Louis Stevenson e pare che lo scrittore abbia preso in prestito il loro cognome per Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.