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Ius soli, come funziona in Europa e nel mondo

Lo ius soli, cioè l’acquisizione della cittadinanza solo per il fatto di essere nati in quello Stato “è una norma stupida, tant’è che non esiste quasi in nessuna parte del mondo”. A dirlo è Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che nella trasmissione Stasera Italia di Rete4 ha dichiarato senza mezzi termini che “in quasi la totalità delle Nazioni del Mondo, la cittadinanza di un minore è legata a quella della famiglia”. Ma è veramente così? Facciamo un po’ di chiarezza.

Che cos’è lo ius soli

Lo ius soli è un metodo di acquisizione della cittadinanza, basato sulla nascita. La parola deriva dal latino e significa “diritto del suolo”. In pratica con lo ius soli chi nasce nel territorio di uno Stato ne diventa automaticamente cittadino.

Come funziona in Italia

Per ora la nostra legislazione si basa su una legge del 1992 (91/1992) e sul principio dello ius sanguinis. In pratica è cittadino per nascita il figlio di padre o di madre già cittadini, o chi è “nato nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, ovvero se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono”.

Per chi è nato in Italia ma da genitori stranieri la cittadinanza può arrivare solamente su richiesta e dopo aver compiuto 18 anni, avendo risieduto fino a quel momento in Italia “legalmente e ininterrottamente”.


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Come funziona lo ius soli in Europa

Torniamo alla domanda iniziale: è vero che lo ius soli “non esiste in quasi nessuna parte del mondo?”.

No, non è così, ma ogni Stato ha una sua legislazione.

Solamente in Europa infatti, la possibilità d’avere la cittadinanza già alla nascita varia tra gli  Stati membri.

Ius soli in Germania

In Germania ad esempio vige uno ius soli chiamato temperato (o condizionato). In pratica un bambino acquisisce la cittadinanza tedesca alla nascita solamente nel caso in cui almeno uno dei due genitori abbia un permesso di soggiorno permanente (da almeno tre anni) e i genitori risiedono in Germania da almeno 8 anni.

Sulla stessa linea legislativa della Germania troviamo anche altri 4 paesi europei: Belgio, Portogallo, Irlanda e Gran Bretagna.

Ius soli in Belgio

In Belgio un bambino diventa cittadino se almeno uno dei due genitori è nato in Belgio o ha vissuto lì almeno 5 degli ultimi 10 anni.

Ius soli in Irlanda

In Irlanda si ha diritto di cittadinanza alla nascita se almeno uno dei suoi genitori è un cittadino irlandese o un cittadino britannico, o se è stato residente nell’isola per tre dei 4 anni precedenti la nascita del bambino.

Ius soli in Portogallo

In Portogallo diventano automaticamente cittadine le persone nate in territorio portoghese da genitori stranieri, se almeno uno dei genitori è nato in Portogallo e lì ci risiede, le persone nate in territorio portoghese da genitori stranieri che però dichiarano di voler essere portoghesi (a condizione che uno dei genitori abbia soggiornato legalmente in Portogallo per almeno due anni al momento della richiesta).

Ius soli in Gran Bretagna

Anche in Gran Bretagna non esiste uno ius soli puro ma è condizionato dal fatto che il bambino nato debba avere almeno un genitore già in possesso della cittadinanza britannica.

Ius soli in Olanda

Uno dei paesi più restrittivi in Unione Europea è l’Olanda. nel Paesi Bassi infatti non c’è un vero e proprio ius soli, bensì la cittadinanza viene concessa o al compimento del 18esimo anni d’età (se in possesso di regolare permesso di soggiorno e si è vissuto in Olanda per almeno 5 anni senza interruzioni) o un bambino è olandese se è nato da almeno un genitore che ha la sua residenza principale nei Paesi Bassi, Curaçao, Sint Maarten, Aruba o Antille olandesi

Ius soli in Spagna

Sulla stessa linea legislativa dell’Olanda è la Spagna, in cui vige più lo ius sanguinis che lo ius soli. Un bambino diventa cittadino spagnolo se almeno un genitore lo è. La cittadinanza infine può essere acquisita dopo 10 anni di residenza nel Paese, avendo un lavoro ed un permesso di soggiorno permanente e, come accade in molti altri posti, tramite matrimonio.

Ius soli in Francia

La legislazione della Francia infine è quella un po’ più complessa. Qui infatti vige una sorta di doppio ius soli, cioè i bambini nati in Francia da almeno un genitore straniero, a sua volta nato nel Paese, acquisiscono automaticamente la cittadinanza francese alla nascita. I bambini nati da genitori stranieri possono invece richiedere la cittadinanza a 18 anni, se i genitori risiedono lì da almeno 5 anni.

Stati europei senza lo ius soli

Gli Stati europei che non hanno lo ius soli invece sono: Grecia, Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Ungheria, Italia, Lituania, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia.

Come funziona lo ius soli nel Mondo

Come abbiamo visto quindi, in Europa nessun paese ha uno ius soli totale ed incondizionato. Nel mondo però questa tipologia di legislazione in materia di cittadinanza è piuttosto diffusa. Uno studio del Global Citizenship Observatory ha evidenziato come lo ius soli sia utilizzato dall’83% degli Stati del Nord, Centro e Sud America.

Tra gli stati più popolosi troviamo il Canada, l’Argentina, il Brasile, il Messico ma anche gli Stati Uniti.

Il 14 ° emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti sancisce quindi che appena un bambino nasce in territorio statunitense ha la cittadinanza, qualsiasi sia quella dei genitori.

Uscendo dalle Americhe possiamo notare come lo ius soli senza alcuna restrizione sia presente anche in Ciad e Pakistan.

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