CULTURA

Scienza e letteratura: la natura umana in “Auto da fé” di Elias Canetti

Che cosa contraddistingue la natura umana? Cosa ci rende unicamente umani? Queste domande fondamentali possono venire indagate con diversi strumenti: quello scientifico ad esempio, ma anche quello letterario.

Dario Maestripieri è direttore del laboratorio di biologia comportamentale dell'università di Chicago. Si occupa di comportamento animale e più precisamente di comportamento dei primati, i nostri cugini evolutivi: studiando il loro comportamento e la loro intelligenza possiamo svelare qualcosa della natura umana, capire da dove veniamo. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche ma anche di diversi libri divulgativi. Tradotti in italiano ricordiamo Intelligenza machiavellica, 2009 e A che gioco giochiamo noi primati, 2014.

Dario Maestripieri però è anche da sempre appassionato di letteratura e recentemente sono usciti due suoi libri che esplorano il rapporto tra scienza e letteratura, in particolare tra Darwinismo e letteratura. Abbiamo già parlato del secondo capitolo di Literature's contributions to scientific knowledge – how novels explored new ideas about human nature, in cui Dario Maestripieri analizza i romanzi di Italo Svevo. L'altro libro è uscito per Giovanni Fioriti Editore, in italiano: La scienza incontra la letteratura – cosa ci rivela Auto da fè di Elias Canetti sulla mente e sul comportamento umani.

Scrittore ebreo di origini bulgare nato a inizio Novecento, Premio Nobel per la letteratura nel 1981, Elias Canetti fu un osservatore acuto e penetrante del comportamento umano. Lesse quantità enormi di scritti scientifici di antropologia, psicologia, biologia evoluzionistica, sociologia e psichiatria. Questa ricerca lo portò a scrivere la sua opera più conosciuta, che Dario Maestripieri considera un enorme saggio scientifico, filosofico e letterario: Massa e potere.

Auto da fé invece è un romanzo complesso, a tratti grottesco, che ha diviso la critica, che scrisse intorno ai trent'anni d'età.

Nella prefazione Dario Maestripieri scrive che Auto de fé era per lui diventato una specie di ossessione, l'ha letto e riletto più volte, e gli ha suscitato un fiume di riflessioni che ha riversato in questo libro.

Secondo Maestripieri Canetti era un intellettuale visionario, dotato di grandi intuizioni sul funzionamento della mente umana, sulle tendenze biologiche che influenzano i processi mentali e il comportamento e sulla dinamica dei rapporti sociali, in particolare per quanto riguarda i temi della dominanza e del potere. Auto da fé conterrebbe addirittura diverse ipotesi sulla mente e sulla vita sociale umana che sono già state confermate empiricamente e altre che attendono la verifica empirica degli scienziati del comportamento.

Intervista a Dario Maestripieri, autore di La scienza incontra la letteratura – cosa ci rivela Auto da fè di Elias Canetti sulla mente e sul comportamento umani (Giovanni Fioriti, 2019)

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