SOCIETÀ

Il Natale nelle carceri italiane: i dati sul sovraffollamento

A leggere i dati sembrerebbe una piccola città italiana. Potrebbe essere Legnano, Olbia, Potenza, tutti paesi con circa 63.000 abitanti. Questa, invece, è la popolazione carceraria in Italia, e quando si parla di carceri è necessario subito aggiungere un altro dato, esplicativo della situazione. Per la precisione, ad oggi (23 dicembre 2025 ndr) le persone rinchiuse negli istituti di pena italiani sono 63.565 a fronte di 46.068 posti disponibili. 

Significa che, alla vigilia del Natale, il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane è superiore al 137%. Un dato addirittura peggiore rispetto a ciò che avevamo già notato nel marzo 2024, quando era intorno al 120%.

Tutti questi dati e queste analisi sono possibili grazie ad una fonte aggiornata quotidianamente e resa di libero accesso. Il progetto è stato creato da Marco dalla Stella, giornalista specializzato in dati. Si chiama sovraffollamentocarcerario.it ed è un sito che viene aggiornato quotidianamente grazie a uno scraper, cioè un programma che scarica e analizza in autonomia i dati (il cui codice sorgente è open access), che legge le informazioni dalle 190 schede di trasparenza degli istituti penitenziari italiani. Queste vengono aggiornate con maggiore frequenza rispetto ai bollettini mensili e contengono anche altre informazioni utili, come i posti non disponibili, che consentono di calcolare il sovraffollamento reale.

È questo il motivo per cui, se andiamo ad analizzare le informazioni rilasciate direttamente dal Ministero, vediamo che i dati differiscono di qualche decina di unità. Quelli ministeriali sono su base mensile, lo scraping invece è quotidiano, con tutti i rischi tecnici del caso che si possono anche notare nei grafici presenti all’interno di questo articolo. Avere una panoramica quotidiana dello stato delle carceri italiane però è proprio ciò che mancava. Una fotografia costante degli istituti di pena che mette nero su bianco una situazione tanto affollata quanto dimenticata dagli onori delle cronache.

Se il tasso di sovraffollamento medio è superiore al 137%, ci sono alcuni istituti dove la situazione è ancora più tragica.

 

L’istituto con la situazione di sovraffollamento peggiore è la Casa Circondariale di Lucca con il 253%. I posti disponibili sarebbero 36 a fronte di 91 persone detenute. Un carcere non eccessivamente grande che però al suo interno vede anche una carenza di personale. A fronte di 91 unità previste infatti, la polizia penitenziaria presente è di 71 persone.

Una situazione che è comune in molti altri istituti. Anche in questo caso i dati estrapolati quotidianamente da Marco dalla Stella evidenziano situazioni critiche proprio dal punto di vista del personale. In particolare a Napoli Poggioreale sarebbero previste 828 unità di polizia penitenziaria: al 21 dicembre erano solamente 661. Significa che mancano 167 persone delle forze dell’ordine a fronte di 2.143 persone detenute, che invece dovrebbero essere 1.611. Insomma manca un 20% di personale e c’è un 164% di sovraffollamento. Quella di Napoli è una situazione limite, ma non è l’unica.

Insomma la situazione delle carceri italiane è costantemente emergenziale, sia per sovraffollamento che per carenza di personale. I diritti dei detenuti sono chiari, la nostra Costituzione lo è altrettanto. All’articolo 27 dice che “le pene non possono essere contrarie al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato” e a tutto ciò bisogna sempre ricordare che quasi il 10% delle persone detenute non ha una condanna in via definitiva. Sono dati, numeri, situazioni che è necessario ricordare, anche e soprattutto in giornate come questa.

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