SCIENZA E RICERCA

La ricetta segreta del calcio: una ricerca Unipd premiata al Congresso mondiale della Cyber Scienza

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Il nuovo modello Unipd per analizzare le squadre di calcio

Lo studio The Team Brain: Soccer Analysis and Battles of Mind, condotto da Massimo Marchiori, docente al dipartimento di Matematica dell’Università di Padova, ha ottenuto il premio per la migliore ricerca scientifica al Congresso mondiale della Cyber Scienza.

Il calcio è uno degli sport più seguiti di tutti i tempi. Tra i motivi del suo successo c'è anche il suo livello di imprevedibilità: ogni partita non è mai scontata, potendo dar luogo a risultati sorprendenti, ed è ancora un mistero quale sia la ricetta segreta che permette ad una squadra di vincere o perdere una partita. In questo studio le squadre di calcio vengono analizzate con un nuovo modello, cambiando prospettiva: ogni squadra viene vista, in simbiosi con il campo di gioco, come un vero e proprio cervello (il Team Brain), e le partite di calcio vengono trasformate in "battaglie delle menti", due cervelli pensanti che si confrontano.

"I risultati mostrano come questa nuova visione sia in grado di iniziare a svelare i segreti del calcio – spiega il prof. Marchiori -. In questa battaglia delle menti vince infatti il cervello che "pensa" più velocemente. Inoltre, il cervello delle squadre vede il campo in maniera diversa da come lo vediamo noi: il campo da gioco viene percepito come deformato, allungato due volte (la "fatica" è doppia quando si passa la palla in lunghezza piuttosto che in larghezza)".

Dalla ricerca risulta quindi che il ruolo individuale dei singoli calciatori è del tutto secondario rispetto alla struttura del Team Brain: il singolo funziona solo in simbiosi collettiva con le "zone neurali" del campo. Quello che conta maggiormente è invece il corretto bilanciamento nel collegare con passaggio palla le varie zone neurali del campo, che è quello che produce il "pensiero veloce" del Team Brain che fa vincere le partite.

La ricerca ha mostrato anche altre implicazioni, contrarie alle comuni intuizioni finora sviluppate sul calcio. Quali sono le strategie migliori da seguire riguardo al controllo del campo da gioco? Lo studio mostra ad esempio che il controllo delle fasce laterali non è importante, così come non è importante il controllo del centrocampo.

"È invece importante il controllo del "contro-centrocampo" (il centrocampo ribaltato geometricamente) – dice Marchiori -, e l’idea che il passaggio in avanti sia più importante è sbagliata: passare la palla avanti conta infatti come passarla indietro".

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