Silent book, l'arte di narrare senza parole
Il pettirosso, scritto e illustrato da Mania Eghrarian (Carthusia)
Fa freddo, è inverno, è caduta molta neve. Un anziano signore indossa il cappotto, esce di casa e raggiunge il cimitero per far visita alla tomba della moglie. Tra la neve, sopra la lapide, trova un uccellino in fin di vita e decide di prendersene cura. La storia firmata da Mania Eghrarian, autrice e illustratrice, è al centro di un poetico silent book, un libro senza parole, e attraversa con delicatezza e al tempo stesso intensità temi come la perdita, il lutto e la solitudine degli anziani, la continuità dell'amore e il legame tra essere umano e natura, riuscendo a emozionare grazie alla capacità di raccontare i nuovi inizi utilizzando solo le immagini, mostrando come ogni gesto si possa trasformare in un seme di vita.
Si intitola Il pettirosso (Carthusia) ed è l’albo vincitore dell'edizione 2025 del concorso internazionale di libri senza parole, contest che attende i 16 finalisti 2026 alla prossima Bologna Children's Bookfair: l’opera vincitrice verrà annunciata al Salone internazionale del libro di Torino nel mese di maggio.
Il silent book è un albo illustrato dal valore universale, supera le barriere linguistiche, punta tutto sulla meraviglia, la poesia e la forza delle immagini. Il suo ricco universo è al centro dell'intervista a Patrizia Zerbi, fondatrice e direttrice editoriale di Carthusia edizioni, responsabile del Silent Book Contest - Gianni De Conno Award, premio che porta oggi il nome del suo ideatore, illustratore tra i più talentuosi e affermati del panorama italiano.
Quanto "parlano" questi libri senza parole?
"Non sono libri silenziosi, fanno molto rumore. Questo è un aspetto che gli adulti faticano a capire: fanno fatica i genitori e a volte gli insegnanti, anche se, grazie alla formazione, si è aperto un mondo e si sono superate molte resistenze. Io sono appassionata di comunicazione visiva perché stimola il mio lato bambino. Se ci pensiamo, per le nuove generazioni, la prima comunicazione è proprio quella visiva, colgono il mondo attraverso gli occhi, se non hanno problemi di visione ovviamente, questa resta l'unica problematica: per tutti gli altri, con capacità intellettive differenti, lo sguardo è centrale. È una storia antichissima che passa per i geroglifici e attraversa tutta l’arte. Bambine e bambini sono grandi lettori di immagini".
Finestre, scritto e Illustrato da Lola Svetlova (Carthusia)
Il Silent Book Contest è il primo concorso internazionale dedicato ai libri senza parole.
“Il concorso non è nato da una mia idea, ma da una proposta che Gianni De Conno, grande amico e illustratore, mi fece anni fa (tra 2013 e 2014, ndr): mi disse di voler organizzare questo contest per dare un ruolo attivo agli illustratori, per permettere loro di diventare anche autori, nel caso sentissero di essere in grado di farlo. In effetti il premio è nato come una scommessa. I libri senza parole sono presenti da tempo nelle scelte e nei cataloghi di diversi editori, ma sono da sempre una nicchia: spaventano un po' gli adulti eppure sono il modo più diretto di comunicare per le nuove generazioni. Soprattutto, sono libri inclusivi, perché nell'apprendimento l'immagine aiuta, salva. Gianni De Conno ci ha lasciati, nel 2018 noi gli abbiamo dedicato il concorso: per questo progetto mi aveva chiesto espressamente di non essere solo editrice, di non limitarmi alla pubblicazione del vincitore, voleva una compagna di viaggio. Così è stato".
“ Non sono libri silenziosi, fanno molto rumore
Rispetto alla resistenza degli adulti, come affrontate il racconto di queste storie nei contesti di formazione e nelle scuole?
"Ci sono tanti modi di leggere un silent book ma le immagini sono sempre al centro. Per la pubblicazione dei libri del concorso ho scelto un formato grande, perché credo sia davvero importante garantire una dimensione ampia della visione: dentro un libro senza parole dobbiamo poterci immergere, completamente, e la visione deve essere garantita a livello individuale e collettivo. I libri silenziosi raccontano tantissimo: non serve un testo narrativo, un silent book si legge con facilità e permette di compiere un vero e proprio viaggio visivo. Oltre al superamento delle barriere linguistiche c'è anche un aspetto importantissimo legato al nutrimento della creatività. Rileggo e ogni volta ci metto dentro qualcosa di nuovo, perché nel silent book la parte emotiva e cognitiva è potente. Se la parola è definitiva, l'immagine è aperta a 360 gradi. Un esempio: Cercasi gamba! di Irene Frigo è la storia di una sedia senza una gamba abbandonata tra i rifiuti. Quante interpretazioni di quella sedia hanno dato le classi! Racconta l'inesorabile scorrere del tempo o il principio del recupero, o ancora, descrive una natura che vince su ciò che viene abbandonato".
“ Oltre al superamento delle barriere linguistiche, c'è anche un aspetto importantissimo legato al nutrimento della creatività.
Quali sono le caratteristiche che rendono un silent book irresistibile?
"Prendiamo il concorso, la giuria internazionale è composta da nove esperti, figure e 'teste' molto diverse. Ci sono storici, come il presidente Walter Fochesato, illustratori e giornalisti. Quando si ricevono quasi 300 lavori da 50 Paesi del mondo, bisogna mettersi in gioco ed essere aperti a tutto: personalmente io mi aspetto che mi sorprendano con una idea creativa. Il silent book vive di poesia o di sorpresa. Finestre è sorprendente e affronta il tema attuale di quel che sembra ma non è. Invece, un titolo come Mentre tu dormi di Mariana Ruiz Johnson offre un microcosmo quasi cinematografico fatto di persone che si affacciano: tu osservi ed entri in ogni situazione, avvengono cento cose diverse, c'è chi festeggia, chi cucina, chi dorme, c'è un mondo".
Chi sono gli autori e le autrici di questi albi?
“Al contest partecipano molti illustratori e illustratrici giovanissimi. Un esempio, Avventura nel regno di porcellana è firmato da Katerina Illnerova: il libro è la sua tesi (ha vinto il contest nel 2022, ndr) ed è un lavoro spettacolare perché l’autrice ha lavorato con matite colorate e ha avuto l'idea di riprendere la sua vita domestica, le porcellane in casa. Per realizzarlo è stata aiutata dalla sua scuola. Il concorso serve anche a fornire vere opportunità a chi sta emergendo e garantisce sempre l'imparzialità. Per un/una giovane di talento pubblicare è una grande occasione. Noi giurati ci crediamo, organizziamo mostre, portiamo in giro i libri, costruiamo un percorso tra la Bologna Children's Book Fair e il Salone internazionale del libro di Torino. Inoltre, come casa editrice, non pubblichiamo solo il vincitore ma ogni anno arriviamo a stampare tre o quattro finalisti. Siamo arrivati a quasi 40 titoli".
Per quel che riguarda l'oggetto-libro, quanto conta la cura dei dettagli?
"In un silent book la cura del dettaglio ha un valore altissimo: tutto richiede attenzione, dal frontespizio alle dimensioni del libro, passando per le pagine testuali, quelle che ospitano le biografie".
Oltre al premio principale è stato introdotto il Silent Book Junior, con una giuria composta solo da bambine e bambini da Italia, Stati Uniti, Cina e Giappone.
"Vogliamo dimostrare quanto questi libri siano universali e quest'anno abbiamo coinvolto anche alcune classi giapponesi. I bambini diventano giudici individuali, valutano i 16 finalisti e inviano il loro voto. È un’esperienza unica e un'emozione enorme per loro. Di solito il premio degli adulti esperti e quello dei piccoli giurati non coincidono, ma con Il pettirosso è successo: il libro ha vinto entrambe le sezioni. È una storia che è arrivata al cuore di tutte e tutti".
Altri libri senza parole, una selezione
Ö di Guridi, pubblicato da Kite, premio Andersen per il miglior libro senza parole nel 2025. La storia è quella di un orso che, invece di andare in letargo, sceglie di vivere la stagione invernale godendosi la bellezza della natura.
La matita di Hyeeun Kim, finalista del premio Andersen per il miglior libro senza parole nel 2024. Un viaggio in una foresta che nasce dal tratto delle matite colorate, tra alberi, volpi, lepri e uccelli. Un invito a riflettere sulle nostre responsabilità dal punto di vista ecologico e, al tempo stesso, un inno al potere dell’immaginazione.
Un'estate di Ji-hyun Kim, pubblicato nel 2022 da Emme edizioni. Un trionfo di poesia visiva. Un libro senza parole nato dall'esperienza estiva di Ji-hyun Kim, che spiega in coda all'albo: "Ho passato alcuni giorni in una cittadina affacciata sulla riva di un lago [...] Quei giorni di immersione nella natura mi hanno donato ricordi e immagini indelebili e mi hanno ispirata".
Museum di Javier Sáez-Castán e Manuel Marsol, pubblicato da Orecchio acerbo, Bologna Ragazzi Award 2020 Cinema Special Category, celebra la magia del cinema, dell'arte e della letteratura. Un uomo, che ricorda Edward Hopper, entra in quello che a prima vista sembra essere un semplice museo, ma che all'interno custodisce meraviglia e mistero: sulle pareti i quadri si trasformano, proprio sotto i nostri occhi.
A mezzanotte, un silent book di Mariachiara Di Giorgio, su soggetto di Gideon Sterer, pubblicato nel 2020 da Topipittori. Quando un luna park viene allestito nel cuore del bosco, gli animali attendono la notte per poter prendere il posto degli esseri umani e, superando cancelli e recinti, si danno alla pazza gioia. Di Giorgio firma anche un altro splendido e già premiato silent book, Professione coccodrillo, con Giovanna Zoboli.
L'approdo di Shaun Tan. Un libro meraviglioso, una storia raffinatissima e commovente che conquista anche, e soprattutto, le lettrici e i lettori adulti. Pubblicato da Tunuè nel 2016, firmato dall'autore premio Oscar 2011 per il cortometraggio d’animazione con The Lost Thing, L'approdo è ormai un classico. Racconta una (silenziosa) storia di migrazione, rintracciando attraverso le sole illustrazioni proposte come vecchie fotografie, la vicenda di un uomo costretto ad abbandonare gli affetti familiari per intraprendere l'incerto cammino dell'emigrazione, alla ricerca di una possibilità”.
La piscina di Ji Hyeon Lee, pubblicato da Orecchio acerbo nel 2015. Lontano dalla folla, un bambino scorge uno spiraglio e si tuffa in piscina. Un balzo e tutto si tinge d’azzurro. Dopo un istante di solitudine sospesa, una bambina si avvicina a lui. A quel punto inizia l'avventura.
Fiume lento. Un viaggio lungo il Po di Alessandro Sanna, pubblicato da Rizzoli nel 2013. Quattro stagioni e altrettante epoche diverse per una storia senza parole che si sviluppa in episodi attraversando la vita e la morte, il dolore e la gioia lungo le sponde del fiume.
Progetti straordinari: Ibby e la biblioteca a Lampedusa
Lo storico progetto di cooperazione internazionale di Ibby - International Board on Book for Young people, a Lampedusa, nasce nel 2012 con l'obiettivo di creare un immaginario condiviso attraverso l'allestimento di una biblioteca per ragazzi e ragazze sull'isola: uno spazio in cui accogliere una selezione dei migliori albi senza parole pubblicati in tutto il mondo. A questo progetto se ne è aggiunto un altro: si chiama Books on Board e, dal 2020, prevede l'inserimento dei silent books nelle pratiche di accoglienza a bordo delle navi ONG di salvataggio che attraversano il Mediterraneo.