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Greta e l'Asperger: il saggio, lo stolto e la Luna

“16 year old climate activist with Asperger”. Si presenta in questo modo sui social media Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che con i suoi scioperi del venerdì ha dato inizio a un movimento di dimensioni globali che vede studenti di tutto il mondo impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici. Il suo slogan 'Skolstrejk för klimatet', Sciopero della scuola per il clima, è diventato un manifesto per migliaia di ragazzi. Dalla scorsa estate il suo impegno è continuo e costante. Ha partecipato alla manifestazione Rise for Climate davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles. Il 4 dicembre 2018 in Polonia è intervenuta alla COP24, vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice. Il 25 gennaio 2019 ha tenuto un discorso al World Economic Forum di Davos. Tutto questo, avrebbe dichiarato recentemente Greta Thunberg, non sarebbe stato possibile senza l’Asperger.

Greta Thunberg all’Annual Meeting of the World Economic Forum 2019

Un’affermazione importante a cui, a torto o a ragione, è stato dato ampio spazio sui media, talvolta anche con derive spiacevoli e impopolari. Greta Thunberg: senza l'Asperger non avrei lottato così. Lavoro e penso in modo diverso; Greta e la sua battaglia per il clima: la sindrome di Asperger e la voglia di non mollare; Greta non sarebbe Greta se non ci fosse l’Asperger. Addirittura. Questi sono solo alcuni dei titoli apparsi nei giorni scorsi, senza contare i commenti sui social media. Senza dubbio gli elementi per raccontare una bella storia ci sono tutti. Una ragazzina di 16 anni, figlia di una cantante e un attore, che parla ai potenti del mondo di cambiamenti climatici. In più, con la sindrome di Asperger. Un piatto ghiotto, anche se si rischia di perdere di vista l’essenziale, di offuscare il dibattito che Greta sta mantenendo vivo. E viene in mente un antico proverbio: “quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito”. Perché scriverne, dunque, se l’importante sta altrove? Qui, per quanto ci riguarda, per capire. Per questo abbiamo parlato con Michela Gatta, docente dell’università di Padova e direttrice dell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliera-università di Padova, e Annalisa Traverso dirigente medico di Neuropsichiatria infantile della stessa struttura.

La sindrome di Asperger nel nuovo Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali del 2013 (DSM-5) rientra all’interno dei disturbi dello spettro autistico, quindi condivide con questi le difficoltà di comunicazione e la scarsa capacità di socializzazione. “Le persone con Asperger – spiegano le dottoresse – possono avere dei profili cognitivi molto particolari: a volte possono essere superiori alla norma, a volte possono essere nella norma. Si tratta di persone che possiedono spesso un forte senso morale e di rispetto delle regole, oltre a un’estrema sincerità. Sono soggetti abitudinari, con elementi di distacco emotivo. E queste caratteristiche possono contribuire a mantenere stabile e razionale un eventuale obiettivo che si pongano senza lasciarsi andare a “distrazioni”, ma persistendo piuttosto nel loro scopo con immutata tenacia”.

Greta Thunberg è evidentemente una ragazza consapevole e informata della propria condizione che affronta con un approccio logico e razionale, riuscendo a cogliere gli aspetti che la aiutano a perseguire i propri obiettivi. “Lavoro e penso in maniera un po’ diversa – avrebbe dichiarato nel corso di un’intervista –. Mentre era facile per chiunque altro dimenticare questa terribile immagine di un orso polare che muore di fame, mostrataci in classe, io non sarei più in grado di guardarmi allo specchio, se lasciassi perdere”. Secondo le esperte, tuttavia, sebbene esistano sicuramente dei punti di forza nel funzionamento psicologico delle persone con Asperger, non mancano anche gli svantaggi di questa condizione di cui tener conto. “Certo, se ci si concentra sulle potenzialità possiamo affermare che avere delle focalizzazioni su specifiche tematiche, permette di portarle avanti con tenacia e passione, anche attraverso una ricerca sempre viva di spiegazioni razionali e scientifiche”. 

Michela Gatta e Annalisa Traverso spiegano inoltre che le persone con Asperger sono estremamente sincere e non riescono a mentire; pregiudizi, cultura e tradizioni influiscono poco sulla loro modalità di pensiero e dunque è difficile spingerle in una direzione che non sia quella scelta direttamente da loro. L’estrema lealtà, il rispetto per le regole, il fatto di essere un po’ abitudinari sono caratteristiche che li aiutano dunque in diverse circostanze e tra queste, ad esempio, anche in ambito lavorativo. “Ci sono persone con interessi specifici che possono risultare particolarmente fruttuosi in ambiente professionale, qualora qui si riesca ad assecondare queste inclinazioni. Alcuni ragazzi possiedono un’ottima memoria e sono brillanti nelle competenze di classificazione; altri hanno elevate capacità nelle arti creative e possono realizzare produzioni artistiche particolarmente originali, con una cura al dettaglio anche maggiore rispetto a individui cosiddetti normotipi. Oppure, ancora, possono avere focalizzazioni su altre tematiche come la fantascienza, la storia o gli animali. Ebbene, se questi interessi vengono convogliati verso un’attività lavorativa possono portare a ottimi risultati”.

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