UNIVERSITÀ E SCUOLA

Rapporto CNSU: "l'Italia è il paese in cui si pagano più tasse universitarie in Europa"

Il Consiglio Nazionale Studenti Universitari, cioè l’organo consultivo del MIUR previsto dalla legge numero 59 del 1997, come ogni anno ha redatto il rapporto sulla condizione studentesca.

Il documento affronta tutte le tematiche inerenti alla condizione degli studenti, dal diritto allo studio alla didattica, dall’internazionalizzazione alle rappresentanze passando dalla ricerca e dal mondo del lavoro. 

Il Rapporto sulla condizione studentesca è lo strumento più efficace che abbiamo per fotografare la condizione universitaria

“Il Rapporto sulla condizione studentesca è lo strumento più efficace che abbiamo per fotografare la condizione universitaria in quel determinato momento - ha dichiarato ai microfoni de Il Bo Live Anna Azzalin, presidente del CNSU -. Con questo strumento offriamo alla politica delle osservazioni su quelle che sono le tematiche che ci riguardano direttamente”.

La situazione studentesca italiana è quindi analizzata a fondo dal rapporto CNSU che mette in evidenza alcune criticità. In primis l’Italia è l’unico paese dell’area OCSE ad avere la figura dello studente idoneo ma non beneficiario della borsa di studio. “Questa figura è un paradosso costituzionale - ha continuato la presidente Anna Azzalin -. È riconosciuta la figura dello studente che non ha i mezzi per poter fare un percorso universitario, ma dall’altra parte c’è anche uno Stato che non ha la disponibilità economica per sostenere quella fetta di persone che hanno bisogno. Il rapporto cerca di fare un’analisi chiara, ne esce una richiesta forte di intervento strutturale e non a spot. Perché abbiamo osservato in questi anni come l’università non sia mai stata trattata come un tema prioritario politicamente parlando. L’università italiana deve tornare ad essere l’ascensore sociale”.

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Il voto fuori sede

 

“Il voto fuori sede è una delle tematiche che abbiamo sostenuto particolarmente, anche perché siamo inseriti in una fase politica che ha visto più volta cambiare Governo - ha concluso Anna Azzalin -. Quello che noi vorremmo è che sia data la possibilità agli studenti che studiano fuori dal loro luogo di residenza, di poter votare per le elezioni politiche nazionali”.

 

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