SCIENZA E RICERCA

Italia: i dati confermano l'eccesso della mortalità tra febbraio e marzo 2020

Un rapporto basato sul sistema di sorveglianza rapida della mortalità giornaliera - SISMG analizza 19 città italiane e mette a confronto la mortalità di questi primi mesi del 2020 con i dati storici.

Il documento, rilasciato dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, ASL Roma 1 su incarico del Ministero della Salute, è l’unica fonte italiana che può monitorare in tempo reale l’andamento della mortalità totale. Non è nato per la pandemia da coronavirus ma in questo momento è tornato molto utile per stimare come, nelle principali città italiane, ci sia stato un eccesso di mortalità per classi di età. Lo fa analizzando i dati attuali in confronto con la serie storica dei dati giornalieri della mortalità.

I risultati si riferiscono a 19 diverse città italiane: Aosta, Bolzano, Trento, Trieste, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Bologna, Genova, Perugia, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Bari, Potenza, Messina, Palermo. Non ci sono le città più colpite dalla pandemia, come ad esempio Bergamo, proprio perché il sistema è nato per disporre di dati in tempo reale durante l’emergenza ondate di calore.

Oltre alle città, divise tra quelle del Nord Italia (Aosta, Bolzano, Trento, Trieste, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Bologna, Genova) e Centro-Sud Italia (Perugia, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Bari, Potenza, Messina, Palermo), sono state analizzate anche tutte le classi d’età con un focus su quelle più anziane (65-74, 75-84 e 85+ anni).

I risultati

I risultati parlano chiaro: rispetto alla media dei 5 anni precedenti, tra il 1 febbraio e il 20 marzo 2020, c’è stato un netto incremento della mortalità per tutte le cause e un eccesso di mortalità in particolar modo per le città del nord.

La stima dell’eccesso di mortalità viene calcolata come differenza tra i valori della mortalità osservata e i valori della mortalità attesa.

In particolare l’incremento si evidenzia a partire da inizio marzo nelle città del nord e nelle classi d’età 75-84 e over 85. “Tale incremento  - riporta il rapporto - a partire seconda settimana di Marzo supera il valore della mortalità totale attesa e degli intervalli di confidenza stimati”.

Le città del Nord Italia

In particolare i dati delle singole città del nord Italia evidenziano incrementi della mortalità in tutte le fasce di età, soprattutto per quanto riguarda 2 città lombarde incluse nella sorveglianza: Milano (+36%), Brescia (+88%). In particolar modo Brescia ha riscontrato un incremento maggiore negli over 85 anni nella settimana che va dal 7 al 13 marzo e quella dal 14 al 20 marzo.

Un eccesso significativo è stato osserveto anche a Bolzano (+34%), Torino (+16%) e Genova (+38%). I grafici qui sotto mostrano con la linea nera l'andamento della mortalità giornaliera, mentre con la linea tratteggiata la mortalità attesa.

Centro-Sud Italia

Sappiamo che il virus è dilagato prima nel nord per poi scendere la penisola. I dati del rapporto sulla mortalità confermano anche questa tendenza. Nelle città del Centro-Sud Italia infatti si osserva un lieve incremento solo nella classe di età 65-74 anni ed in particolar modo tra l'11 e il 18 marzo 2020.

Le città del centro-sud Italia

Tra le città del centro-sud invece il rapporto non osserva incrementi significativi della mortalità ad eccezione di Civitavecchia (+54%) e Bari. I dati però, aggiungo il rapporto, riguardano piccoli numeri.

Cosa ci dicono questi dati? Non ci parlano certo con sicurezza di quante persone sono morte di o con coronavirus, ci fanno però avere la conferma di un grande incremento di morti rispetto alle attese. È un dato che sapevamo già leggendo i giornali, ma ora è scritto nero su bianco ed è una base da cui partire per capire cosa ci lascerà in termini di morti e sanità pubblica questa pandemia.

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