CULTURA

La Fabbrica delle Stelle: un sole in laboratorio per aiutare il pianeta

Inizia dalla serra del Giardino della Biodiversità dell’università di Padova il viaggio de La fabbrica delle stelle, la nuova serie a puntate de Il Bo Live dedicata alla scoperta della fusione nucleare. L’atmosfera terrestre funziona un po’ come una serra, proprio come quella del Giardino della Biodiversità: lascia entrare la radiazione solare e al contempo permette a parte del calore di non disperdersi. L’effetto serra ha permesso alla vita sulla Terra di evolversi e differenziarsi.

Con il nostro stile di vita però negli ultimi decenni abbiamo rilasciato in atmosfera quantità crescenti di gas che aumentano l’effetto serra. L’anidride carbonica soprattutto, che in epoca preindustriale era presente in atmosfera in quantità di 280 parti per milione (ppm), oggi ha raggiunto valori preoccupanti di circa 420 ppm. L’aggravarsi dell’effetto serra porta a un aumento del riscaldamento globale, che a sua volta è causa dei cambiamenti climatici che affliggono l’ambiente, minacciano la sopravvivenza di migliaia di specie viventi e mettono a rischio la sopravvivenza della nostra stessa civiltà.

Se riuscissimo a disporre di una fonte di energia sostenibile, libera da CO2 e potenzialmente inesauribile, disporremmo di un asso nella manica per risolvere molti dei problemi con cui la nostra società globale e quella delle generazioni future dovranno misurarsi. Secondo il rapporto dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) dovremo limitare l’aumento delle temperature globali a 1,5°C per evitare effetti catastrofici sul lungo periodo. L’Europa si è data degli obiettivi ben precisi: ridurre della metà le emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e azzerarle entro il 2050. Sono molti i fronti su cui occorre agire e tra questi vi è anche l’obiettivo di addomesticare il processo di fusione nucleare e riprodurre un piccolo sole in laboratorio.

Nel 2006 Unione Europea, Cina, India, Giappone, Corea, Russia e Stati Uniti hanno firmato un’intesa per dare il via a Iter, un progetto che prevede la costruzione di un prototipo di reattore a fusione a Saint Paul-lez-Durance, nel sud della Francia intorno alla metà di questo secolo. Il cammino è ancora lungo, molte sono ancora le sfide da vincere, ma ancora di più le opportunità da cogliere.

Centinaia di ricercatori in tutto il mondo si stanno spendendo per tentare di riprodurre in laboratorio la fusione nucleare. Tra loro Piero Martin, professore di fisica sperimentale dell’università di Padova, membro dell'executive board e responsabile delle attività di fisica del nuovo esperimento Dtt di Frascati – un grande progetto made in Italy che sarà uno dei più importanti al mondo - , e dal 2007 al 2013 responsabile scientifico di Rfx, il più grande esperimento sulla fusione di tipo RFP che abbiamo la fortuna di ospitare a Padova. Piero Martin ci guiderà in un viaggio di 13 puntate alla scoperta dei segreti del sole e delle sfide con cui si stanno misurando gli scienziati. Ci porterà all’interno di Rfx, nella ciambella all’interno della quale corre il plasma riscaldato, ci illustrerà le componenti dell’esperimento, ci spiegherà la composizione del reattore a fusione che sorgerà nel sud della Francia, la fisica e tecnologia dietro al nuovo esperimento Dtt e il grande contributo che sta dando alla grande sfida della fusione il gruppo di ricerca padovana nel quale lavorano docenti e studenti del nostro Ateneo.

La prima puntata parte dal Giardino della Biodiversità dell’università di Padova: parla di effetto serra e di come la fusione nucleare può aiutarci a decarbonizzare il nostro paniere energetico.

La Fabbrica delle Stelle, primo episodio: "Un sole in laboratorio per aiutare il pianeta". Riprese e montaggio di Elisa Speronello; responsabile produzione: Francesco Suman


LA FABBRICA DELLE STELLE

  1. Un sole in laboratorio per aiutare il pianeta
  2. Il motore del sole
  3. Tappi, nuclei e scatole da scarpe

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