SOCIETÀ

Scorie a riposo. Il reattore L54M “Enrico Fermi” a Milano

Un reattore nucleare nel centro di Milano. Oggi questa sarebbe una notizia da far balzare sulla sedia e diciamo questo senza voler seguire alcun pregiudizio. Il nucleare, soprattutto in Italia, è tema estremamente divisivo e polarizzato, e quello che vogliamo fare noi con la serie Scorie a riposo, non è certo soffiare sul fuoco ma bensì cercare di raccontare il lungo viaggio per arrivare al deposito nazionale di scorie nucleari. Perché è tanto vero che gli italiani hanno detto un no chiaro al nucleare con due referendum, quando il fatto che di nucleare noi ne abbiamo ancora molto, o per meglio dire abbiamo molte scorie radioattive da gestire. Ma torniamo al reattore nucleare nel centro di Milano: c’è veramente. 

Fino a quarant’anni fa nell’area del Politecnico, a pochi passi da quel poco che rimane dei piccoli giardini di via Bassini, più o meno dove ora c’è il cantiere per la realizzazione della nuova sede del dipartimento di chimica del politecnico di Milano, era infatti ancora attivo il reattore L-54M. La zona è quella di Città Studi e dal 1958 c’è la sede del CeSNEF, cioè del Centro Studi Nucleari Enrico Fermi. Il reattore nucleare di cui parlavamo è stato costruito proprio in quegli anni. Di fabbricazione statunitense, realizzato dalla North American Aviation, è stato il primo reattore di ricerca installato in un’università italiana. 

Dotato di una control room le cui foto si possono vedere nel museo virtuale del Politecnico di Milano, il “L-54 Enrico Fermi” era un piccolo reattore nucleare termico omogeneo gestito dal CeSNEF. Fu costruito proprio tra il 1958 e il 1960, con l’inaugurazione ufficiale avvenuta il 29 del 1960. 

 

Il reattore aveva una potenza di 50 Kw e rimase in funzione fino al 1979, quando fu spento. Oggi nel reattore ci sono ancora 4,5 metri cubi di materiale radioattivo mentre il grosso dei rifiuti è stato rimosso nel 1994. Il combustibile del reattore, cioè una miscela composta da uranio e acqua, è stato trasferito negli anni a Saluggia (Vercelli). 

Oggi quindi, il reattore è ancora presente. È situato in un anonimo edificio di cemento armato tra gli alberi di Piazza Leonardo Da Vinci, dove quotidianamente migliaia di ignari studenti e studentesse passano le giornate studiando e vivendo il Politecnico di Milano. Il reattore è sorvegliato e nel 2015 Nucleco ha effettuato le operazioni di caratterizzazione radiologica, confezionamento e messa in sicurezza dei materiali contaminati e la rimozione delle sorgenti radioattive per il successivo decommissioning del reattore L54M “Enrico Fermi”. 

Nel corso del 2020 poi, è proseguito anche l’iter autorizzativo per la disattivazione del reattore stesso ed è stato aperto un bando per un assegno di ricerca che come titolo del progetto aveva proprio il “Decommissioning del reattore nucleare di ricerca L-54M, realizzazione della Fase 1 di smantellamento e preparazione delle fasi successive”.

 

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