SOCIETÀ

Scorie a riposo. La Svizzera ha individuato il luogo dove costruire il deposito nazionale

Dopo la Finlandia, la Svizzera è ora il secondo Paese in Europa ad aver individuato il luogo in cui costruire il suo deposito nazionale di scorie nucleari. Il percorso svizzero per arrivare ad individuare un luogo sicuro dove stipare i rifiuti radioattivi è in corso da almeno 50 anni. Erano tre le aree potenzialmente idonee dalle quali è emersa quella che a tutti gli effetti dovrebbe essere ora definitiva. Il condizionale è d’obbligo in quanto l’individuazione è stata fatta dalla Nagra, la National Cooperative for the Disposal of Radioactive Waste, ed ed ora il governo dovrà valutare questa proposta e prendere una decisione entro il 2029. 

Le aree potenzialmente idonee quindi, inizialmente erano tre: la regione nord del Lägern, un sito nella regione del Weinland Zurighese e uno situato nel catone tedesco di Argoiva, più precisamente nella zona est delle montagne Jura. 

A spuntarla, secondo la decisione della Nagra, è stata la regione nel nord del Lägern, considerata la zona più sicura per realizzare il profondo deposito. All’interno del sito verranno stipate scorie nucleari a basso, medio e alto livello di radiazioni.

La scelta da parte della Nagra del sito dove costruire il deposito nazionale di scorie nucleari però è solo un ulteriore “primo passo” di un processo che durerà ancora diversi anni. L’agenzia stessa ora dovrà presentare domanda alle autorità federali per poter procedere con l’inizio dei lavori e questo avverrà entro il 2024. Il governo però, come abbiamo visto, ha tempo fino alla fine del 2029 per prendere una decisione definitiva sul caso. L’iter quindi dovrà passare per un’approvazione parlamentare e non è escluso nemmeno un referendum popolare.

I residenti della regione scelta sono già stati informati della decisione sabato scorso ma la stessa Nagra deve ancora pubblicamente spiegare nel dettaglio la sua scelta. Questo dovrebbe avvenire il 17 settembre e, a onor di cronaca, nemmeno il sito dell’agenzia stessa è così aggiornato, presentando pagine di approfondimento che, alla data di scrittura di questo articolo, sono inesistenti. 

La costruzione del deposito quindi non dovrebbe iniziare prima del 2045 e, secondo la pianificazione di Nagra, dovrebbe essere ultimato nel 2050. A questo poi seguirà una "fase di osservazione" della durata di 50 anni ed infine il deposito dovrebbe essere chiuso “per sempre” nel 2115. Di strada da fare anche in Svizzera quindi, ce n’è ancora molta.

Un primo passo, decisionale, però è stato compiuto. Nella tabella di marcia quindi, gli svizzeri sono un tassello più avanti dell’Italia, dove siamo ancora in attesa della pubblicazione della CNAI, cioè la carta nazionale delle aree idonee. Tra queste ci dovrebbe essere quella in cui poi verrà costruito il “nostro” deposito nazionale di scorie nucleari. Tutto ciò consapevoli che le imminenti elezioni potrebbero far mutare nuovamente le tempistiche e non solo.

 

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