SOCIETÀ

Scorie a riposo. I depositi Protex a Forlì

Il nostro viaggio attraverso l’Italia “radioattiva” continua, e nella tappa di oggi ci dirigiamo verso la Romagna e la Terra del Sole. Non è un modo di dire bensì proprio un Paese attraverso il quale si passa per arrivare a Forlì. Nel comune romagnolo ci arriviamo perché dal 1978 anche Forlì ha una sua storia con il nucleare. Nessuna centrale costruita o prevista, ma un’azienda, la Protex che ad oggi “custodisce” più di 1.020 metri cubi di materiale radioattivo.

Prima di capire dove sono questi rifiuti è bene però fare un passo indietro.

Era il 1978 quando fu costruita la Protex s.a.s. che, proprio da quell’anno, effettua la fornitura di servizi integrati nel settore dell'utilizzo di sostanze radioattive a scopo medico e scientifico. Per quanto riguarda i rifiuti radioattivi prodotti in tali attività, la società di fatto svolge un servizio di raccolta, trasporto, detenzione e trattamento.

La Protex negli anni ha vissuto diversi cambi societari, divenendo nel 1995 e “grazie ad un gruppo di imprenditori (operanti nel territorio sammarinese)”, la holding Laboratori Protex. Ancora oggi il suo core business è il decomissioing di ciclotroni per applicazioni medicali, cioè la realizzazione di tutte quelle fasi, dalla mappatura allo stoccaggio finale, dei rifiuti radioattivi derivanti dal comparto medicale.

Ad oggi la Protex a Forlì, che è una società di capitale a socio unico gestita al 100% appunto dalla Laboratori Protex che ha sede a San Marino, possiede due depositi autorizzati alla detenzione di sostanze radioattive. Presso la propria sede dispone inoltre di un sistema autorizzato di stoccaggio rifiuti liquidi (sia soluzioni acquose che solventi organici) in grado di ospitare circa 250.000 litri di materiale. In tutto i rifiuti radioattivi presenti nei depositi di via Bellenghi di Forlì, a ridosso della Tangenziale est e del fiume Ronco, sono poco più di 1.020 metri cubi 833 dei quali a vita media molto breve. 

Di fatto quindi la Protex non effettua alcun trattamento ai rifiuti radioattivi ma il suo compito è di mappare e prendere in consegna tutti quei rifiuti ospedalieri che sono radioattivi e non possono essere smaltiti in altro modo. È comunque interessante analizzare il lavoro della società in quando proprio questi rifiuti sono quelli che, prima o poi, verranno stipati nel deposito azionale dei rifiuti radioattivi.

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